Usa

Fisher (Fed): «Occorre smantellare le grandi banche. Subito»

Il dirigente della banca centrale americana ha spiegato che occorre «agire prima che sia troppo tardi», e ha ricordato come i colossi della finanza continuino ad assumersi rischi enormi senza curarsi delle conseguenze.
 Le grandi banche dovrebbero essere smantellate «prima che sia troppo tardi», perché la prossima crisi finanziaria rischia di essere ancora più devastante di quella attuale. Parola di Richard Fisher, dirigente della Federal Reserve, che in un discorso il cui testo è stato divulgato alla stampa internazionale, ha puntato nuovamente il dito contro gli istituti di credito considerati “troppo grandi per fallire”. «È necessario - ha spiegato - che tali banche vengano al più presto divise in una moltitudine di piccole realtà operative. Solo a queste ultime dovrebbero essere concesse le garanzie assicurative federali e l’accesso alle agevolazioni della banca centrale».

Da più di due anni Fisher insiste con la necessità di smantellare i colossi della finanza, e ieri ha spiegato che le riforme approvate negli Usa non hanno eliminato le minacce potenziali generate dalle banche. «Esse, beneficiando di una garanzia tacita da parte dello Stato, e senza alcun controllo da parte dell’azionariato, continuano ad assumersi rischi enormi pur di accrescere i profitti, senza curarsi delle conseguenze», ha aggiunto. 

Oggi, ha concluso Fisher, 12 istituti di credito americani detengono da soli il 69% degli asset bancari del Paese. 

17 Gennaio 2013
Andrea Barolini    @ barolini@valori.it