Ambiente

MAPPA / Mangiare inquina

di Emanuele Isonio Lungi da noi proporre di smettere di sfamarsi per fare un favore all’ ambiente (anche perché poi non ci sarebbe più nessuno ...

Di Corrado Fontana
MAPPA Mangiare inquina, da Valori 141, settembre 2016

di Emanuele Isonio

MAPPA Mangiare inquina,   da Valori 141,   settembre 2016
MAPPA Mangiare inquina, da Valori 141, settembre 2016

Lungi da noi proporre di smettere di sfamarsi per fare
un favore all’ ambiente (anche perché poi non ci sarebbe
più nessuno a poterselo godere…). Ma avere cognizione
di quale sia l’impatto delle attività agricole in giro
per il mondo in termini di acqua consumata e gas serra
prodotti è un passo indispensabile per conciliare
esigenze dell’alimentazione e limiti della Natura.
Ecco, dunque, un viaggio nei cinque continenti e tra
le dieci delle principali commodity agricole. Per ogni
macroarea un “leader regionale” in termini di impronta
idrica e di carbonio: mais in Nord America e Africa, grano
in Europa, riso in Asia (dove però l’olio di palma da solo
produce quasi 300 milioni di tonnellate di CO2
equivalente), soia in America Latina. Artefici di una quota
importante delle emissioni di gas climalteranti di origine
umana ma anche vittime del surriscaldamento globale:
secondo i calcoli del quinto Rapporto di Valutazione
dell’ IPCC (il Panel intergovernativo sul cambiamento
climatico), negli ultimi 30 anni, i cambiamenti climatici
hanno già ridotto la produzione agricola mondiale
tra l’1 e il 5% e gli eventi meteo estremi hanno contribuito
alla volatilità dei prezzi delle materie prime sui mercati
mondiali. Ripensare le filiere agricole, ottimizzare
l’uso delle risorse naturali e riflettere sugli alimenti
che mettiamo nel piatto sono quindi le prime barriere.

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