Ambiente

2016, sarà l’anno dei green bonds?

La cosiddetta ” finanza verde” o “ green finance” fa sempre più parlare di sé le prime pagine economiche. E così, forse anche per merito della recente ...

Di Corrado Fontana
Lezione di finanza etica e banche alla lavagna. Illustrazione da Banca Etica
Energia pulita dal vento,   grazie al parco eolico e alle rinnovabili
Energia pulita dal vento, grazie al parco eolico e alle rinnovabili

La cosiddetta ” finanza verde” o “ green finance” fa sempre più parlare di sé le prime pagine economiche. E così, forse anche per merito della recente Cop21, la spinta finale alla diffusione dei green bonds potrebbe partire da Londra, dove – lo ricorda l’agenzia internazionale Reuters – il distretto finanziario più importante del mondo ieri ha voluto incoraggiare apertamente fondi pensione e assicurativi a investire di più in obbligazioni verdi, e sostenere questo settore del mercato obbligazionario, già vivace in piazze come Parigi e New York ma ancora in crescita nel RegnoUnito.

Uno stimolo partito dalle parole di  Roger Gifford, presidente della Green Finance Initiative, durante un evento ospitato dalla City of London Corporation in cui si è sottolineato il ruolo della Banca mondiale, pioniera (insieme alla Banca europea degli investimenti – BEI) nell’offerta di obbligazioni verdi per il finanziamento di progetti di energia pulita o infrastrutture utili per l’abbattimento delle  emissioni di carbonio, impianti per il trattamento delle acque, parchi eolici, parchi fotovoltaici…

Espansione del mercato dei green bonds 2013-2015 - Bloomberg,   novembre 2015,   su dati Moody's
Espansione del mercato dei green bonds 2013-2015 – Bloomberg, novembre 2015, su dati Moody’s

Certo si potrebbe anche dire che la City londinese si stia muovendo un po’ tardi, dopo aver puntato quanto era possibile finora – e senza peraltro rinunciarvi per il futuro -soprattutto su ciò non fosse green finance, e che ci arrivi un po’ in affanno, se Gifford ha dovuto ricordare a Reuters che: «Si tratta di creare degli standard, il quadro, le procedure di accreditamento e linee guida internazionali tra i Paesi e le agenzie,  per cui l’ulteriore emissione di green bonds possa seguire questi principi».

Un ritardo che in Cina la  Banca centrale (People’s Bank of China) e il Green Finance Committee della China Society of Finance hanno colmato con la pubblicazione, il 22 dicembre scorso, delle Green Bond Guidelines e del Green Bond Endorsed Project Catalogue. Passi inevitabili vista l’ espansione del mercato globale dei prestiti obbligazionari verdi avvenuta negli ultimi 5 anni: secondo Bloomberg, se il 2016 confermasse una previsione di 40 miliardi di dollari di raccolta, toccheremmo i 100 miliardi di dollari. E la Cina sarebbe matura per contribuire pesantemente al risultato – viste anche le questioni ambientali a dir poco urgenti che la attanagliano -.

 

 

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