Ambiente

Africa centrale, avanza la deforestazione nel Bacino del Congo

Cancellate a un ritmo allarmante grandi estensioni delle foreste pluviali del bacino del Congo: la minaccia quotidiana a causa della domanda globale di risorse minerarie, ...

Di Corrado Fontana


 

Primo passo per tentare un contrasto del fenomeno deve essere la creazione di un efficace sistema di monitoraggio, ma le pressioni sugli oltre 200 milioni di ettari di foreste congolesi – anche se non a livello di quelle che incombono sulla vegetazione in Brasile e Indonesia – sono enormi: a dirlo Richard Eba’a Atyi, coordinatore per l’Africa centrale del Center for International Forestry Research (CIFR) ripreso dal portale All Africa.

Pressioni di diversa origine, del resto. In primis legate al business estrattivo e di sfruttamento delle risorse naturali, ma anche al fiorire di nuove strade che aprono vaste aree nelle foreste pluviali vergini e vengono costruite per favorire i trasporti (sia legali che illegali), come pure il traffico di minatori e abitanti dei villaggi.

Non solo le grandi corporations, quindi, favoriscono la deforestazione, ma anche le popolazioni in forte espansione nell’area verde che si estende in tutta la Repubblica Democratica del Congo, nella maggior parte di Congo-Brazzaville, nel sud-est del Camerun e nel sud della Repubblica Centrafricana, del Gabon e del Gabon Equatoriale,  portando a un aumento della domanda di legna da ardere e all’allargamento delle radure per ricavare terreni da destinare alle colture alimentari.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile