Ambiente

In Africa l’inquinamento fa più danni della fame

L'Ocse denuncia: solo nel 2013 i costi economici dell'inquinamento sfiorano i 500 miliardi di dollari. Ormai superano quelli da malnutrizione e scarsa igiene

Di Matteo Cavallito
Avenida dos Combatentes, Luanda, Angola. Foto: Dantadd Wikimedia Commons

In Africa i costi economici e umani dell’inquinamento hanno raggiunto livelli preoccupanti. Addirittura superiori a quelli associati ad emergenze più note come la malnutrizione infantile e la carenze igieniche. Lo sostiene l’ultimo rapporto dell’OCSE. Secondo l’indagine “Cost of Air Pollution in Africa” in assenza di un cambio di rotta nelle politiche di urbanizzazione del Continente, i costi “potrebbero esplodere” nei prossimi anni.

Morti in crescita del 36% in 13 anni

Tra il 1990 e il 2013, sostiene lo studio, la media dei morti registrati ogni anno per l’inquinamento esterno (trasporto, produzione di energia, inquinamento industriale) è aumentata del 36%. Ormai ha raggiunto le 250mila unità. Quella associata alla produzione energetica inquinante per uso domestico è cresciuta del 18% superando quota 450mila morti all’anno. I costi economici di queste due voci ammontano rispettivamente a 215 e 232 miliardi di dollari registrati nel 2013. Ad oggi, sottolinea una nota diffusa dall’OCSE, “i mezzi di trasporto e i sistemi di produzione di energia utilizzati nelle città africane non sono sostenibili”.

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