Allarme dell'Onu: cibo sempre più caro. In difficoltà i poveri di tutto il mondo

Il cibo costa sempre di più. E i poveri di tutto il mondo sono sempre più in difficoltà. Nella maggior parte dei Paesi in via ...

Il cibo costa sempre di più. E i poveri di tutto il mondo sono sempre più in difficoltà. Nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, infatti, i prezzi dei beni alimentari non sono scesi e, in alcuni casi, sono perfino saliti, nonostante il crollo registrato nel settore agricolo. A lanciare il drammatico allarme sono le Nazioni Unite.

«La crisi alimentare non è affatto superata. Anzi, sta tornando più forte di prima», ha dichiarato in una recente conferenza – ricorda questa mattina il Financial Times – Christopher Delgado, consigliere esperto del settore agricolo presso la Banca Mondiale. 

A patire le peggiori conseguenze, ovviamente, sono le popolazioni più povere. Secondo la FAO, infatti, le spese per il cibo costituiscono il 10-20% del budget dei consumatori nei Paesi ricchi, mentre lo stesso dato sale al 60-80% nelle economie in via di sviluppo. Una condizione che coinvolge tutto il mondo meno industrialmente sviluppato. In Malawi, ad esempio, il riso costa oggi 1.11 euro al chilo e ha raddoppiato il suo prezzo in un anno; nello Zambia, il mais bianco, il principale prodotto consumato nel Paese, è valutato 28, 185 kwacha (3.69 euro) al chilo: solo un anno fa era quotato 17, 5 kwacha.

Una situazione simile a quella dell’America centrale: anche qui i prezzi dei beni alimentari non sono stati trascinati al ribasso. In Asia, allo stesso modo, il costo del cibo è più alto rispetto ad un anno fa in quasi tutti i Paesi: il prezzo del riso in India è salito a 0, 32 euro al chilogrammo, mentre quello del grano in Pakistan è cresciuto del 24%. Rarissime le eccezioni, fra le quali va segnalato il caso della Cina.