Amazzonia, boom della deforestazione nell’ultimo semestre

Gli ultimi sei mesi sono stati critici per l’Amazzonia: la deforestazione, dopo un decennio di sostanziale stabilità, è tornata alle stelle...

Gli ultimi sei mesi sono stati critici per l’ Amazzonia: la deforestazione, dopo un decennio di sostanziale stabilità, è tornata alle stelle.
L’allarme arriva dal New Scientist, che riporta l’analisi delle immagini da satellite elaborata da IMAZON, un istituto di ricerca no profit brasiliano. Gli studiosi hanno messo a confronto il tasso di deforestazione di ogni mese con quello dello stesso periodo dell’anno precedente. La differenza, abissale, varia dal +136% di agosto al +467% di settembre, con tassi che in media sono più che raddoppiati. Per giunta, il dato potrebbe essere sottostimato, perché il sistema satellitare è in grado di rilevare soltanto gli spazi superiori a 250 mila metri quadri.
Una vera e propria doccia fredda, che arriva dopo il periodo 2004-2011 che aveva fatto ben sperare, con un -77% complessivo del tasso di deforestazione dell’Amazzonia. Il trend ha iniziato a rovesciarsi nel 2013, con un +29% sull’anno precedente.
La responsabilità è da imputare a diversi fattori, spiega Phillip Fearnside, ricercatore della società di ricerca INPA. Da un lato, il boom della domanda globale di carne bovina e soia, commodities prodotte spesso su terreni sottratti alla foresta. Dall’altro, il rafforzamento del real brasiliano che ha stimolato gli investimenti in nuovi progetti agricoli. Ma – denuncia Fearnside – la questione è anche politica. La riforma del 2012 del Codice forestale brasiliano include infatti una sanatoria per tuti coloro che hanno distrutto illegalmente zone forestali prima del 2008.
Come se non bastasse, il Brasile non è un caso isolato. Uno studio pubblicato la scorsa settimana dimostra infatti che il tasso di distruzione delle foreste tropicali è cresciuto del 62% tra gli anni Novanta e il 2010.

Foto di Shao (Wikimedia Commons)