Anche la birra entra nell’era circolare

I detenuti del carcere di Rebibbia hanno ideato la birra RecuperAle, realizzata con le eccedenze alimentari. A regime eviterà lo spreco di 550 kg di pane

Di Martina Valentini

Capodanno è passato, ma le occasioni sono sempre tante per un brindisi solidale. Come quello con RecuperAle, che è qualcosa di più di una semplice birra. Chiara, leggermente opalescente, le materie prime recuperate esaltano la base maltata conferendo profumi e sapori di crosta di pane, con un finale di bevuta secco ma arrotondato dai luppoli nobili utilizzati, ed una gradazione alcolica di 6.5. Cosa ha di speciale?  La birra artigianale RecuperAle è realizzata utilizzando eccedenze alimentari di qualità destinate ad essere sprecate, ed è realizzata da detenuti inseriti in un percorso di reinserimento ed è stata concepita per sostenere l’impatto sociale di EquoEvento, organizzazione senza scopro di lucro che recupera e dona le eccedenze alimentari di qualità a enti caritatevoli, case famiglia, poveri e bisognosi e Vale la Pena, piccolo birrificio dove detenuti del carcere romano di Rebibbia vengono formati ed inseriti nella filiera della birra artigianale per contrastarne le recidive.

“I numeri purtroppo al momento non sono grandi ma siamo ambiziosi e crediamo fortemente in questo progetto, che può essere di esempio per tante altre realtà”, dichiara Paolo Strano, presidente di Semi di Libertà Onlus, che ha fortemente voluto il progetto. “Nella prima produzione pilota, da 1.800 lt di birra, abbiamo impiegato 35kg di pane, era un primo esperimento ed il birraio non ha voluto ‘rischiare’, ma constatato il buon risultato dalla prossima ne impiegheremo 50kg. Prevediamo di realizzare almeno produzione al mese, pertanto dovremmo recuperare almeno 550kg all’anno di pane.  Al momento abbiamo 2 detenuti in articolo 21 dell’ordinamento penitenziario (che regola l’ammissione al lavoro esterno) che lavorano con noi, ed il birraio è in attesa di giudizio. Durante la prima fase del progetto abbiamo formato 9 detenuti.”

Il progetto è in fase di avviamento, per lo sviluppo e per rendere continuativa questa produzione è stata aperta una campagna di crowdfunding disponibile sul sito: https://www.eppela.com/recuperale

@lamarty_twi

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