Ambiente

Anche i Rockefeller diranno basta al petrolio?

I Rockefeller, che hanno costruito le proprie fortune sul petrolio, sarebbero pronti ad abbandonare i propri investimenti nei combustibili fossili. L’annuncio, rivelato in anteprima ...

Di Valentina Neri


I Rockefeller, che hanno costruito le proprie fortune sul petrolio, sarebbero pronti ad abbandonare i propri investimenti nei combustibili fossili. L’annuncio, rivelato in anteprima dal New York Times, potrebbe essere ufficializzato già nella giornata di oggi, in previsione del summit delle Nazioni Unite sul clima a New York.
Com’è noto, John D. Rockefeller, capostipite della celeberrima famiglia di imprenditori americani, già negli anni Sessanta dell’Ottocento aveva fiutato le potenzialità del settore petrolifero, per poi fondare Standard Oil e arrivare a controllare in prima persona un patrimonio che, secondo alcune stime, arrivava a oltre l’1% del Pil statunitense.
Ora i suoi eredi gestiscono la Fondazione Rockefeller, organizzazione filantropica che gestisce 860 milioni di dollari. E, dopo aver già abbandonato il carbone e le sabbie bituminose, sembrano aver intenzione di cambiare rotta una volta per tutte, unendosi al sempre più vasto movimento di chi non vuole più investire nei combustibili fossili. 

La mobilitazione internazionale ha mosso i primi passi tra gli studenti dei campus universitari a stelle e strisce. Ad oggi i vertici di Stanford hanno annunciato che disinvestiranno dal carbone, mentre Yale sta studiando la tematica e Harvard non sembra ancora intenzionata a cedere alle pressioni degli studenti. Solo negli ultimi anni, riporta il quotidiano newyorkese, sono già 180 gli investitori istituzionali (oltre a tutti quelli individuali) che hanno deciso di abbandonare "Big Oil" e, in molti casi, convertirsi alle rinnovabili. Il che equivale a un capitale complessivo che, stando alle stime della società di consulenza specializzata Arabella Advisors, supera i 50 miliardi di dollari .  

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