AP, Alaska: stop al reddito di cittadinanza?

Il deficit di bilancio potrebbe costringere l’ Alaska a interrompere la distribuzione dei dividendi petroliferi alla popolazione residente interrompendo così una tradizione ultratrentennale. Lo riferisce ...

Di Matteo Cavallito
Panorama di Anchorage, Alaska. Foto: Frank K., Wikimedia Commons
Panorama di Anchorage,   Alaska. Foto: Frank K.,   Wikimedia Commons
Panorama di Anchorage, Alaska. Foto: Frank K., Wikimedia Commons

Il deficit di bilancio potrebbe costringere l’ Alaska a interrompere la distribuzione dei dividendi petroliferi alla popolazione residente interrompendo così una tradizione ultratrentennale. Lo riferisce l’Associated Press. Lanciati nel 1982, gli assegni – di importo variabile – con i quali l’amministrazione ha versato nelle tasche di ogni cittadino parte dei ricavi dell’industria locale del petrolio, potrebbero essere infatti aboliti a seguito del calo degli introiti statali dovuti a loro volta al deprezzamento del valore di mercato del barile.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Juneau Empire, ripreso ancora dalla AP, il governatore Bill Walker si sarebbe dichiarato pronto a considerare tutte le opzioni disponibili. Inclusa, va da sé, la scelta di non distribuire più i dividendi che, in termini tecnici, costituiscono l’unico esempio  nazionale di reddito universale di cittadinanza su scala globale (vedi MAPPA in Valori n. 130, luglio/agosto 2015). Il prossimo anno, ricorda ancora l’agenzia, l’Alaska dovrebbe fronteggiare un deficit di bilancio di circa 3 miliardi di dollari.

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