Finanza etica

Apple (e Irlanda) sfidano l’Europa sulle tasse

Prosegue la battaglia per le tasse dell’ Europa contro Apple e Irlanda. O meglio, di Apple per pagarne il meno possibile. Il nuovo capitolo – riporta ...

Di Corrado Fontana
Apple è l'azienda secondo Oxfam che nasconde il quantitativo più grande di capitali nei paradisi fiscali.
Dublino,   Irlanda. CC0 Public Domain da Pixabay.com
Dublino, Irlanda. CC0 Public Domain da Pixabay.com

Prosegue la battaglia per le tasse dell’ Europa contro Apple e Irlanda. O meglio, di Apple per pagarne il meno possibile.

Il nuovo capitolo – riporta BBC online – riguarda la volontà del colosso tecnologico con sede a Cupertino di fare appello questa settimana contro la decisione della Commissione europea, la quale aveva imposto all’autorità fiscale irlandese di recuperare 13 miliardi di euro di tasse non pagate tra 2003 e 2014. 13 miliardi che, sottolinea BBC, corrispondono all’intero  bilancio sanitario irlandese e al 6 6% del suo disegno di legge sull’assistenza sociale.

Apple, che nel 2015 ha registrato un utile netto di 53 miliardi di dollari e afferma di essere stata messa nel mirino della politica europa in quanto sarebbe un facile bersaglio, facendo appello contro la sentenza europea contesterà di fatto il giudizio d’illiceità formulato rispetto all’ accordo fiscale “personalizzato” che la compagnia aveva stretto con il governo di Dublino, con il rischio, in caso di vittoria, di stimolare ulteriormente il ricorso ad accordi fiscali segreti tra Stati e corporations.

Una situazione delicata, anche perché l’Irlanda – che avrebbe consentito alla società di pagare un’imposizione sui profitti europei dell’1% nel 2003, e negli anni successivi percentuali anche inferiori, fino allo 0, 005%, a differenza di quanto imposto alle altre aziende – spalleggia la compagnia, sostenendo che le autorità di regolamentazione dell’Ue avrebbero interferito con la sovranità nazionale.

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