Energia

Asia, la Banca Mondiale: «Basta sostegno al petrolio»

Le economie emergenti dell’Asia orientale dovrebbero sfruttare il calo dei prezzi del petrolio per dare una sforbiciata ai sussidi alle fonti fossili. Il suggerimento, ...

Di Valentina Neri


Le economie emergenti del Sudest Asiatico dovrebbero sfruttare il calo dei prezzi del petrolio per dare una sforbiciata ai sussidi alle fonti fossili. Il suggerimento, riportato da Business Green, arriva dalla Banca Mondiale, che oggi ha pubblicato un nuovo report sulla regione.
I prezzi della benzina in Indonesia e Malesia – avvertono gli analisti dell’istituto – sono ancora troppo bassi. Dati che si incrociano con quelli della International Energy Agency, che stima che ogni anno nel mondo si stanzino 550 miliardi di dollari per sostenere, più o meno direttamente, le fonti fossili. In questo panorama, riporta Business Green, Indonesia e Malesia non fanno eccezione, anzi. Il governo indonesiano nel 2013 ha speso di più per le fonti fossili che per la salute; quello della Malesia ha speso così una quota pari al 2, 4% del pil annuo, la metà di quella spesa per l’educazione.
Alcune contromisure sono state già prese. Il governo indonesiano ha tagliato le misure di sostegno alle fonti inquinanti lo scorso novembre, scatenando un +34% dei prezzi della benzina. Il Vietnam negli ultimi tre anni ha alzato tre volte i dazi sulle importazioni di carburante e il mese prossimo triplicherà il carico fiscale sul consumo di carburante. Ma i prezzi del carburante in Indonesia e Malesia lo scorso dicembre erano ancora inferiori del 40% rispetto a quelli di Laos e Cambogia. E in una regione che secondo le previsioni nel 2015 rappresenterà un terzo della crescita globale, auspica Axel van Trotsenburg della sezione locale della Banca Mondiale, bisogna studiare una riforma fiscale che ri-orienti i fondi pubblici verso le infrastrutture e altri usi più produttivi. Senza contare il fatto che, chiaramente, una tassazione più severa sulle fonti più inquinanti è destinata a dare impulso all’ efficienza energetica e alle misure di contrasto all’inquinamento.

Foto: Michael G. Rygel (Wikimedia Commons)

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile