Asia, la bolla immobiliare non preoccupa solo la Cina

Le preoccupazioni per la crescita di una bolla speculativa nel settore immobiliare non sono circoscritte entro i confini della Cina...

Le preoccupazioni per la crescita di una bolla speculativa nel settore immobiliare non sono circoscritte entro i confini della Cina. In molte nazioni asiatiche i governi stanno cercando di trovare una soluzione al problema, che si sta facendo via via sempre più rischioso a causa della decisa crescita delle economie locali. Se infatti in Cina i prezzi delle case stanno crescendo a ritmi da record nonostante alcune misure prese dalle autorità di Pechino, ad Hong Kong, dove il governo ha tentato di frenare i prezzi intervenendo sui prestiti, il mercato ha raggiunto il livello massimo dal 1997. Stessa situazione a Singapore e Taiwan.

«I governi hanno prima consentito alla bolla di crescere e ora stanno cercando misure d’emergenza per combattere gli speculatori – ha accusato all’agenzia Bloomberg Andy Xie, ex capo economista di Morgan Stanley per il sud-est asiatico -. Ma gli sforzi tentati fin qui sono tutti di natura amministrativa, mentre l’unica soluzione veramente efficace sarebbe un rialzo dei tassi di interesse». E anche il Fondo monetario internazionale ha lanciato un allarme, spiegando recentemente che il boom dei prezzi immobiliari in Asia «pone a rischio la stabilità della finanza globale». 

Quello che si teme è un “effetto domino”, che è stato paventato anche dalla stessa Commissione incaricata di vigilare sul sistema bancario cinese nel suo rapporto annuale. Per questo Hong-Kong potrebbe incrementare le tasse sulle vendite di alcune tipologie di immobili, mentre Singapore studia la possibilità di bloccare la concessioni di alcuni mutui (ad esempio quelli erogati su case ancora in costruzione). Ma potrebbe trattarsi di palliativi insufficienti. Ne è convinto anche Stephen Halmarick, analista di Colonial First State Global Asset Management a Sidney: «La lezione dei subprime è questa: se lascia andare i prezzi troppo lontano, la successiva correzione può risultare devastante».