Assisi: “Per la tesoreria una banca senz’armi!”

Il sindaco Stefania Proietti ha deciso di inserire una 'clausola etica' nella scelta dell'istituto di credito affidatario dei servizi di Tesoreria comunale

Di Martina Valentini
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Assisi città della pace: da oggi, per un motivo anche… finanziario. L’amministrazione comunale ha deciso di inserire tra i criteri di valutazione nella scelta della banca che sarà affidataria del Servizio di Tesoreria comunale del Comune di Assisi dal 2018 al 2022 anche quello relativo all’assenza di finanziamenti pro commercio di armamenti. La Città di San Francesco segue l’esempio virtuoso di Savona, Pavia, Firenze, Padova, e della Provincia di Roma, ma il valore e la visibilità dei uno dei centri spirituali e turistici più famosi nel mondo è indiscusso.

Stefania Proietti, sindaco di Assisi. Foto 2016 sul Sentiero di Francesco (su gentile concessione Agenzia APN, Gubbio)

Il sindaco Stefania Proietti ha fortemente voluto questa sorta di ‘clausola etica’, che attribuirà un punteggio positivo alle banche ed istituti di credito che non hanno mai né finanziato né partecipato alla produzione e commercializzazione di armamenti. “Una scelta coerente con lo spirito della città, una scelta di pace” – ha dichiarato a Valori il sindaco Proietti – “una valutazione etica sarà alla base della selezione dell’istituto di credito che opererà come tesoreria del Comune. Un passaggio che risponde a due diverse esigenze: garantire trasparenza e valori ai beni dei cittadini, che non concorreranno al finanziamento di operazioni contro l’umanità e dare un forte esempio per mettere in moto il cambiamento,negli Enti pubblici e negli stili di vita di tutti. L’ente pubblico può farsi promotore di scelte etiche e diventare propulsore di una coraggiosa rivoluzione culturale.

@lamarty_twi

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