Australia, stop alle estrazioni di AGL Energy: salute a rischio

Le autorità dello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud hanno avviato un’indagine interna su un sito di estrazione del gas naturale, dopo il ...

Le autorità dello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud hanno avviato un’indagine interna su un sito di estrazione del gas naturale, dopo il ritrovamento di elementi chimici pericolosi in una cisterna per l’acqua.
L’ Australian Associated Press, che riporta la notizia, spiega che il progetto in questione è quello di Waukivory, vicino alla città di Gloucester, gestito da AGL Energy. La tecnica usata è la cosiddetta CSG, vale a dire l’estrazione di metano da letti di carbone. Su istruzioni di Anthony Roberts, ministro per le Risorse e l’Energia del governo locale, tutte le operazioni sono state fermate fino a quando non sarà portata a termine la verifica su tutti i campioni raccolti. Per ora sono state trovate tracce di benzene, toluene, etilbenzene e xilene. Si tratta di sostanze chimiche che possono provocare danni al sistema nervoso centrale; il benzene inoltre è un noto cancerogeno.
Gli esperti del dipartimento si uniranno quindi alle indagini condotte dall’ Autorità per la Protezione Ambientale dello Stato, che ha già puntato il dito contro AGL, che nella gestione del progetto avrebbe mancato di trasparenza. E gli attivisti chiedono a gran voce che le venga revocata la licenza.

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