“O noi, o loro”: aut aut trentino agli spot pro-azzardo

Chi vorrà ricevere pubblicità da parte della Provincia Autonoma di Trento dovrà rinunciare ad accettare soldi dai marchi del gioco d’azzardo. L’aut aut è ...

Di Redazione
Di OR drohowa (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di OR drohowa (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)],   attraverso Wikimedia Commons
Di OR drohowa (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

Chi vorrà ricevere pubblicità da parte della Provincia Autonoma di Trento dovrà rinunciare ad accettare soldi dai marchi del gioco d’azzardo. L’aut aut è contenuto in una mozione approvata dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento.

Nel testo, proposto dal consigliere Pd Alessio Manica e approvato quasi all’unanimità (con solo due astensioni), il “parlamentino trentino” impegna la Giunta provinciale ad agire in modo tale da garantire che “nelle campagne di sponsorizzazione o promozione, il logo Trentino e l’immagine del nostro territorio non sia accostata a pubblicità concernenti l’attività di sale da gioco, la fruibilità negli esercizi pubblici degli apparecchi da gioco e il gioco d’azzardo online”.

A dover tagliare le campagne di sponsorizzazione dovrà essere, su impulso della Giunta provinciale, la Trentino Marketing, società di scopo creata dalla Provincia Autonoma, per ideare, realizzare e promuovere iniziative e progetti per lo sviluppo turistico del territorio.

La mozione prende spunto dal caso della società di Hockey Fiemme di Cavalese nelle cui maglie appaiono sia il logo Trentino sia quello dell’ Admiral Club, rete di sale da gioco con numerosi punti vendita in particolare nel Nord Italia (e tre nella città di Trento). Ma la platea dei destinatari interessati dalla mozione è ampia: potranno essere coinvolte, soprattutto, le squadre di calcio che tra i loro sponsor, oltre al Trentino, mostrano spesso importanti società di scommesse. “Affiancare il marchio Trentino a quello di una società di gioco d’azzardo – si legge nella mozione approvata – a maggior ragione in un ambito come quello sportivo, di forte attrazione per i più giovani, appare poco opportuno e poco coerente sia con gli indirizzi politici e legislativi che la nostra Provincia si è data, sia con l’obiettivo di ‘comunicare i valori del Trentino’ e di promuovere un’immagine sana e salutare”.

La scelta è senz’altro rilevante, considerando che, restando solo nell’ ambito calcistico, numerose sono le squadre che svolgono i propri ritiri in territorio trentino: solo nell’estate scorsa, il Napoli e Cagliari sono stati accolti in Val di Sole, la Fiorentina in Val di Fassa, la Roma in Val Rendena e il Bari in Val di Cembra.

Con l’approvazione del testo, che avviene tra l’altro nello stesso giorno dell’inaugurazione del 5° Festival della Famiglia dedicato alla promozione di politiche che aiutino la transizione virtuosa dei giovani verso l’età adulta, il Consiglio provinciale a questo punto passa la palla alla Giunta guidata dal presidente Ugo Rossi, che ha già confermato un suo intervento in materia: “La mozione approvata – ha spiegato il governatore trentino – è un ulteriore segno di attenzione verso una piaga che rischia di danneggiare numerose famiglie ed è figlia della legge introdotta nel luglio scorso che, proprio per l’attenzione verso le nuove generazioni, vieta di installare apparecchi da gioco ad una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili come gli istituti scolastici”.

@EmanueleIsonio

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