Banca asiatica per lo sviluppo, fondo da 1, 5 miliardi per le rinnovabili

La Banca asiatica per lo sviluppo (ADB) in settimana dovrebbe riuscire a ottenere l’approvazione definitiva da parte del board per un fondo pari a 1, 5 ...

La Banca asiatica per lo sviluppo (ADB) in settimana dovrebbe riuscire a ottenere l’approvazione definitiva da parte del board per un fondo pari a 1, 5 miliardi di dollari. Tale somma verrebbe stanziata per incrementare gli investimenti in energie pulite all’interno della regione.

La notizia è riportata dal sito environmental-finance.com, che ricorda come tale fondo, in parte pubblico e in parte privato, sia in via di elaborazione da 18 mesi. «Ci piace dire che l’Asia è il territorio in cui la lotta al cambiamento climatico si potrà vincere, o perdere», ha dichiarato Samuel Tumiwa, vicedirettore regionale dell’ADB a Washington, in occasione del summit KPMG’s Global Sustainable Business Growth tenuto martedì a New York.

Nel 2005 gli investimenti in energie pulite finanziati dalla banca ammontavano a 250 milioni di dollari. È stato dunque fissato il target di un miliardo di dollari all’anno. Si è trattato di una scommessa: in Asia, spesso, a mancare sono tanto l’esperienza sul campo quanto le politiche di promozione delle fonti green. Le prime ricerche dell’ADB dimostravano infatti che la stragrande maggioranza degli investimenti era destinata ai Paesi occidentali. Lo scopo quindi – ha spiegato Tumiwa – è diventato quello di sostenere i progetti all’interno del continente. Intervenendo anche sul fatto che la percezione del rischio loro correlato fosse molto più alta rispetto alla realtà.

Inizialmente l’ADB si è dedicata a piccole iniziative. Gradualmente i finanziamenti si stanno ampliando: e il nuovo fondo da 1, 5 miliardi di dollari dovrebbe proprio costituire un’ulteriore tappa di tale percorso. La banca, inoltre, sta lavorando per abbassare i costi delle tecnologie eoliche e solari, collaborando con alcuni sponsor in modo da sfruttare le economie di scala.