Banca mondiale: «Gli eventi atmosferici estremi costano 200 miliardi di dollari l’anno»

Nell’arco degli ultimi tre decenni si sono quasi quadruplicate le perdite economiche annuali dovute ai disastri naturali

Cambiamenti climatici e eventi atmosferici estremi, un fulmine. CC0 Creative Commons da Pixabay.com

Nell’arco degli ultimi tre decenni si sono quasi quadruplicate le perdite economiche annuali dovute ai disastri naturali. Lo dice la Banca mondiale, in un rapporto pubblicato proprio mentre negli Stati Uniti torna l’allerta tornado e mentre le Filippine sono ancora in ginocchio dopo il tifone che ha provocato 3.600 vittime.

Da 50 a 200 miliardi in un decennio

Stando al rapporto, che si basa sui dati forniti da Munich Re, negli anni Ottanta i disastri naturali costavano circa 50 miliardi di dollari all’anno. Lo scorso decennio invece le perdite hanno toccato i 200 miliardi annui. Nel periodo compreso tra il 1980 e il 2012 hanno dunque raggiunto un totale stimato in 3.800 miliardi di dollari. Tre quarti di tale cifra si può imputare a eventi climatici estremi.
Proprio il tifone Haiyan nelle Filippine ha puntato i riflettori su «come il cambiamento climatico stia intensificando la gravità degli eventi climatici estremi, che colpiscono in misura maggiore le popolazioni più povere», ha dichiarato tramite una nota il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim. Che ha aggiunto: «Il Pianeta non si può più permettere di rinviare le misure di contrasto alle emissioni di gas serra».