Finanza etica

Banche centrali: 9 trilioni… e non sentirli

Dallo scoppio della crisi ad oggi, le 4 maggiori banche centrali del mondo hanno iniettato nel sistema una liquidità complessiva pari ad oltre 9 trilioni di dollari. ...

Di Matteo Cavallito
La sede della Federal Reserve. Foto: Dan Smith Wikimedia Commons
La sede della Federal Reserve. Foto: Dan Smith Wikimedia Commons
La sede della Federal Reserve. Foto: Dan Smith Wikimedia Commons

Dallo scoppio della crisi ad oggi, le 4 maggiori banche centrali del mondo hanno iniettato nel sistema una liquidità complessiva pari ad oltre 9 trilioni di dollari. Lo riferisce CNN Money. Le operazioni, che si sono accompagnate a un sostanziale azzeramento dei tassi di interesse, sono state condotte con l’obiettivo di generare inflazione e crescita economica. Due effetti attesi che tardano però a farsi sentire. “I risultati principali di queste operazioni sembrano essere stati l’abbassamento dei tassi di interesse a lungo termine e la crescita del valore dei titoli azionari” ha sostenuto Michael Pearce, analista di Capital Economics interpellato dall’emittente Usa, secondo il quale vi sarebbero “prove scarse che tutto questo abbia fatto aumentare in modo significativo la crescita economica o l’inflazione”.

Nel dettaglio, ricorda CNN Money, la Federal Reserve degli Stati Uniti ha iniettato 3, 9 trilioni di dollari (3.900 miliardi) a partire dal novembre 2008 quando sono iniziate le operazioni di acquisto titoli poi interrotte nel novembre del 2014. La Banca d’Inghilterra ha avviato il suo programma nel marzo 2009 con un intervento totale da 375 miliardi di sterline (500 miliardi di dollari) mentre il piano annunciato dalla Bce nel marzo 2015 prevede acquisti di asset sul mercato per 1, 7 trilioni di euro (circa 2 trilioni di dollari) in tre anni. Dall’aprile 2013 ad oggi, ricorda ancora CNN Money, la  Bank of Japan ha fatto piovere liquidità per 2, 5 trilioni di dollari.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile