Finanza etica

Banche cinesi, volano i "bad loans"

Le quattro più grandi banche cinesi hanno visto aumentare i prestiti tossici a un livello che non si vedeva almeno dal 2010. Lo dice l’agenzia ...

Di Valentina Neri


Le quattro più grandi banche cinesi hanno visto aumentare i prestiti tossici a un livello che non si vedeva almeno dal 2010.
Lo dice l’agenzia Bloomberg, che spiega che la somma dei “bad loans” di Industrial & Commercial Bank of China, China Construction Bank, Agricultural Bank of China e Bank of China ha segnato un +3, 5% nel terzo trimestre di quest’anno. Il loro volume totale è dunque pari a 329, 4 miliardi di yuan, vale a dire 54 miliardi di dollari. Dati del genere fanno temere per la produttività degli istituti di credito, oltre che per le loro quotazioni in Borsa, vista la sfiducia degli investitori. Anche per Industrial & Commercial Bank of China, la banca che registra i profitti più alti al mondo, l’aumento degli utili dell’ultimo trimestre è stato il più basso degli ultimi quattro anni.
Il rallentamento dell’economia del gigante asiatico negli ultimi mesi, unito alla crisi da sovrapproduzione di alcune industrie, fa sì infatti che le aziende si trovino in difficoltà a restituire i prestiti contratti. E le banche da parte loro sono costrette ad accantonare riserve sempre più consistenti per far fronte alle possibili perdite.  

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