Parte 4
Lobby

Banche, politica, blogger: tutti gli affari dietro le “cripto” elvetiche

La crescita (e la frenata) delle criptovalute in Svizzera svela una rete di interessi che unisce imprenditori, analisti e politici locali in cerca di consenso

Di Nicola Borzi
Il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, mentre interviene a un meetup organizzato dall'associazione Cryptopolis fondata dal creatore di Eidoo Natale Ferrara, insieme ad Athos Cereghetti e all'avvocato elvetico Aron Camponovo.

Il presente articolo è stato aggiornato il 18.4.2019, aggiungendo la richiesta di rettifica pervenuta dalla società EIDOO il 17.4.2019

Dietro la “primavera” delle criptovaluteUna criptovaluta è una valuta paritaria, decentralizzata e digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioniApprofondisci svizzere – finita con una improvvisa gelata – si sono mossi una serie di fattori: la crisi degli istituti di credito del Canton Ticino, la politica locale, un manipolo di blogger italiani in contatto con Eidoo e Oliver Camponovo, ma anche il fondatore del maggior exchange mondiale di criptovalute, Giancarlo Devasini di Bitfinex. Vediamo cos’è accaduto.

La fondazione dell’Associazione Cryptopolis, il meetup a Chiasso

Il 26 settembre 2017, il creatore di Eidoo Natale Ferrara, insieme ad Athos Cereghetti e ad Aron Camponovo, fondavano in via Balestra 6 a Chiasso l’Associazione Cryptopolis.

Via Balestra 6 è la vecchia abitazione della famiglia Camponovo, oggi sede degli uffici dove sono domiciliate numerose società gestite da Oliver e Aron Camponovo, ma anche uno dei luoghi dove Oliver incontrava i Martino e Franco Longo, secondo le indagini della procura federale elvetica.

Aron Camponovo diverrà vicepresidente di Cryptopolis. Mercoledì 25 Ottobre 2017, sarà proprio Cryptopolis a riunire al Palapenz di Chiasso centinaia di persone nel suo primo “meetup” dove intervennero il sindaco Bruno Arrigoni, Andrea Benetton di Eidoo, Aron Camponovo e Lars Schlichting all’epoca in forza a Kmpg e oggi amministratore delegato di Eidoo.

Era l’epoca in cui la politica ticinese, ma anche quella dei Grigioni e del Cantone di Zugo, cercava soluzioni alla crisi occupazionale e industriale del settore bancario locale, gonfiato per decenni dal “nero” italiano e poi colpito dai disinvestimenti degli italiani “invogliati” a far rientrare in massa i propri capitali in Italia attraverso gli “scudi fiscali” e la “voluntary disclosure”.

I contatti con la politica locale, la presa di distanza di Aron Camponovo

Ancora a metà del 2017 Oliver Camponovo – quand’era già da tempo indagato per riciclaggio – veniva ricevuto dalla Giunta nel municipio di Chiasso, con altri membri di una delegazione, per presentare un progetto di pagamento dei tributi locali in criptovalute. Un incontro che creò polemiche politiche e costrinse il sindaco Bruno Arrigoni a difendersi. Oggi l’avvocato Aron Camponovo ha lasciato Cryptopolis, dove compare invece ancora Ferrara. A chi gli chiede cosa pensi delle criptovalute, l’avvocato Camponovo risponde lapidario: «Sono una pagliacciata».

Eidoo si allarga: nasce Poseidon

Eidoo nel frattempo è divenuta parte di un gruppo, Poseidon, costituito formalmente nel cantone di Zugo da Martin Pius Gloor, fiduciario e revisore dei conti in contatto almeno dal 2003 con la famiglia Camponovo. Le attività di Ferrara spaziano tra il Regno Unito e i Paesi dell’Est europeo, mentre a Poseidon fanno capo la nuova sede di Eidoo in Lituania e attività a Malta, oltre che la testata online “The Cryptonomist”. Ferrara poi è attivo nella “consulenza” sulle criptovalute attraverso BigBit, un sito gestito da Cryptolab in via Giuseppe Motta a Chiasso al quale collaborano Federico Izzi, analista e trader italiano che offre consulenze specializzate a pagamento, e Paolo Barrai.

Il ruolo del blogger Paolo Barrai

Chi sia Barrai è presto detto: ex consulente finanziario, multato da Consob nel 2013 per 70mila euro per proposte di investimento giudicate illegittime, Barrai vive ora a Londra ed è un ex blogger di finanza sul sito “Mercato libero”. Attualmente è impegnato a gestire la chat “Bitcoin Cryptoeconomy” su Telegram, che a marzo contava quasi 2.100 iscritti, dove ogni giorno si parla di criptovalute. In via Giuseppe Motta 10 a Chiasso c’è la sede della società Bitincubator & Venture, fondata in via Pascolett 43 a Grono il 29 marzo 2017 da Barrai, che ne è uscito l’11 dicembre 2017 dopo l’Ico di Eidoo. Barrai è il fondatore di World Man Opportunities, Sagl costituita a Lugano il 9 aprile 2015, poi trasferita dal 12 gennaio 2018  nel family office gestito da Martin Pius Gloor a Zugo, stesso indirizzo del gruppo Poseidon di Ferrara. Coincidenze?

Il palazzo di via Motta 10 davanti alla stazione di Chiasso
Il palazzo di via Motta 10 davanti alla stazione di Chiasso

I contatti con Oliver Camponovo e Banca Stato

Un avvocato svizzero che conosce le vicende ci sottolinea l’attività svolta negli anni da Barrai per Banca Stato, l’istituto pubblico ticinese al quale Oliver Camponovo è stato vicino, e per molti commercialisti ai quali suggeriva clienti italiani in cerca di qualcuno che si occupasse della loro voluntary disclosure sui capitali detenuti in Svizzera fuori dagli occhi del Fisco italiano. Fonti finanziarie ticinesi e inglesi sostengono che Barrai abbia partecipato all’Ico di Eidoo. Contattato, Barrai non ha risposto.

Il blogger finanziario Paolo Barrai
Il blogger finanziario Paolo Barrai

L’antagonista: il blogger Paolo Rebuffo

Un altro blogger finanziario “famoso” (per il sito rischiocalcolato.it), nonché consulente di Eidoo, è l’italiano Paolo Rebuffo. Rebuffo il 26 giugno 2017 è divenuto amministratore e socio di Digital Identity Sa (azionista delle società britanniche BitBoat Ltd e di Oraclize Ltd, collegate a Ferrara e ad altri amministratori di Eidoo), con sede anch’essa in via Motta 10 a Chiasso.

Oggi Rebuffo è attivo nella consulenza sulle cripto come chief technical officer del sito deepit.ch, con sede a Zugo. Fonti finanziarie ticinesi e inglesi sostengono che anche Rebuffo, come Barrai, abbia partecipato all’Ico di Eidoo. Contattato, nemmeno Rebuffo ha risposto.

Il blogger finanziario Paolo Rebuffo intervistato durante una trasmissione su La7
Il blogger finanziario Paolo Rebuffo intervistato durante una trasmissione su La7

Entra in scena anche Devasini di Bitfinex

Un manager di fama mondiale collegato a professionisti che hanno lavorato insieme a Oliver e Aron Camponovo è Giancarlo Devasini, fondatore e capo di Bitfinex, il maggior “exchange” mondiale di criptovalute. Dall’11 maggio 2017, Devasini ha fondato e presiede a Lugano con un milione di franchi la società anonima Smart Property Solutions.

La sede è in via S. Balestra 27 presso la società c/o Data Nest Sa, fondata nel maggio 2006 in via Balestra 6, a Chiasso presso la Camponovo Asset Management e gestita dall’ottobre dello stesso anno sino al dicembre 2008 da Oliver Camponovo e da Hamid Reza Khoyi, revisore e fiduciario egiziano attivo a Lugano e operativo in altre società gestite dai fratelli Camponovo. Smart Property Solutions si occupa di “emettere e riscattare moneta convenzionale, criptovaluta, token digitali sulla blockchain, gestire depositi di valute e altri valori”. Insieme a Devasini in Smart Property Solutions c’è lo stesso Hamid Reza Khoyi. Non è stato possibile raggiungere nessuno dei due.

Le indagini Usa sulla manipolazione dei corsi delle criptovalute

Intanto il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti indaga sulla possibile manipolazione del prezzo del Bitcoin realizzata attraverso arbitraggi con altre criptovalute. Da novembre 2018 sotto la lente delle autorità federali di Washington ci sono anche le nuove Ico. Nel frattempo, dopo l’euforia degli anni scorsi, il bitcoin e molte altre criptovalute sono da mesi in calo o in una fase di calma piatta: è quello che in gergo tecnico si chiama “pump and dump”, pompa (attraverso la sollecitazione di possibili guadagni a migliaia di compratori che funzionano da “parco buoi”) e poi lascia crollare.

L'andamento del valore dei Bitcoin contro dollaro dal 2015 a oggi. FONTE: tradingview.com
L’andamento del valore dei Bitcoin contro dollaro dal 2015 a oggi. FONTE: tradingview.com

In Italia scatta l’allerta della Guardia di Finanza

Invece in Italia, secondo testimonianze raccolte direttamente da chi scrive, oltre all’opera di “informazione” sulle cripto condotta su siti blog e social media, sono in attività reti di soggetti non autorizzati che cercano di “reclutare” nuovi “adepti” del mondo cripto, specialmente se depositari di somme “in nero” in cerca di “lavanderie”. Nei mesi scorsi alcuni imprenditori del Triveneto sono stati contattati da personaggi che hanno offerto consulenze per realizzare nuove criptovalute con Ico da realizzare direttamente in Canton Ticino.

Se la Consob, in assenza di rilievi di natura finanziaria, non indaga, altrettanto non si può dire per la Guardia di Finanza. Lo scorso anno proprio le Fiamme Gialle hanno organizzato un importante convegno sulle criptovalute a Genova: là dove la ‘ndrina dei Martino faceva sbarcare la cocaina, secondo le indagini della magistratura che hanno ricevuto pieno riscontro nei tre gradi di giudizio italiani e da dove è partita una parte dell’inchiesta che ha portato anche alla condanna davanti al tribunale federale elvetico di Oliver Camponovo che ha immediatamente presentato ricorso.


Richiesta di rettifica di EIDOO

«Ecco lo “schema” seguito dai due articoli pubblicati il 21 marzo 2019: il sig. Oliver Camponovo sarebbe stato condannato in primo grado “per riciclaggio di denaro delle ‘ndrine”, sarebbe uno dei “consulenti” della società di criptovalute Eidoo ed avrebbe “acquistato con denaro proveniente dal riciclaggio l’edificio di via Motta 10”, attuale sede degli uffici di Eidoo.

Questi gli elementi sui quali si fonda il fuorviante e suggestivo accostamento tra criminalità organizzata e la società di criptovalute Eidoo.

Dalla figura di Oliver Camponovo e della sua famiglia, passando per asserite attività di riciclaggio, alla ‘ndrangheta e, poi, dalla collaborazione professionale tra Camponovo ed Eidoo, al collegamento tra Eidoo e la criminalità organizzata.

Eidoo contesta fermamente la falsa rappresentazione della realtà che emerge dai due menzionati articoli. Eidoo infatti, da un lato, ha intrattenuto con il sig. Oliver Camponovo, che svolge attività di commercialista, rapporti di natura esclusivamente professionale, peraltro cessati nel dicembre 2018; dall’altro, è solo mera locataria di una delle unità immobiliari dell’edificio di via Motta 10.

Eidoo è una società svizzera qualificata come intermediario finanziario – soggetta alla rigida normativa locale – ed ha sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti, superando in modo pienamente positivo tutte le ispezioni periodiche dell’autorità di vigilanza svizzera sui mercati finanziari, né risulta avviato nei confronti della stessa alcun tipo di indagine e/o procedimeno da parte di autorità locali o internazionali».

Fortnite & Co.: i giochi online ultima frontiera del riciclaggio

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile