Finanza etica

Barclays multata per “l’affare del secolo”

72 milioni di sterline, al cambio attuale 109 milioni di dollari. È l’ammontare della multa inflitta a Barclays dalla U.K. Financial Conduct Authority (FCA) per la ...

Di Matteo Cavallito
Una filiale londinese di Barclays. Foto: David Edgar (Wikimedia Commons)
Una filiale londinese di Barclays. Foto: David Edgar (Wikimedia Commons)
Una filiale londinese di Barclays. Foto: David Edgar (Wikimedia Commons)

72 milioni di sterline, al cambio attuale 109 milioni di dollari. È l’ammontare della multa inflitta a Barclays dalla U.K. Financial Conduct Authority (FCA) per la gestione inadeguata di una transazione da 1, 9 miliardi di sterline (2, 8 miliardi di dollari) per conto di alcuni clienti particolarmente ricchi che avrebbe fruttato all’istituto una maxi commissione da 52 milioni di sterline. Ma “l’affare del secolo”, come lo aveva definito un dirigente dell’istituto britannico, sarebbe stato condotto senza rispettare le norme su tracciabilità e trasparenza. Ovvero senza un’adeguata raccolta di informazioni sulla provenienza del denaro. Lo riferisce CNN Money.

Un’omissione che pesa, soprattutto a fronte della composizione della clientela che presenta, al suo interno, persone classificate come “ politicamente esposte”, ovvero – nota CNN Money – “capaci di approfittare della loro posizione pubblica per ottenere profitti privati”. La definizione da manuale della corruzione. Interpellati dall’istituto in occasione dell’operazione, avvenuta tra il 2011 e il 2012, i clienti avevano giustificato la propria liquidità come frutto di proprietà terriere e immobiliari e attività commerciali. Una riposta troppo vaga eppure giudicata sufficiente dalla banca che, come rileva la FCA, non ritenne all’epoca di dover approfondire ulteriormente la questione. Né Barclays né la FCA hanno voluto rendere noti i nomi dei clienti coinvolti.

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