Barnier: regole ad hoc per il trading computerizzato ultra-veloce

L’espansione delle nuove tecnologie applicate alle Borse non è stata ancora sufficientemente regolata...

L’espansione delle nuove tecnologie applicate alle Borse non è stata ancora sufficientemente regolata. A spiegarlo è stato ieri il commissario europeo responsabile del Mercato interno e dei Servizi finanziari, Michel Barnier, il cui riferimento in particolare è rivolto alla pratiche di «compravendita di titoli ad alta frequenza».

Il dito di Bruxelles, dunque, è puntato dritto contro i software che sostituiscono, di fatto, l’azione umana degli agenti di borsa, completando anche migliaia di operazioni in pochissimi minuti. «La mia convinzione – ha spiegato il commissario in un video-messaggio inviato in occasione della riunione annuale della Federazione mondiale delle Borse, a Parigi – è che tali sistemi non siano sufficientemente regolati, in rapporto soprattutto ai rischi che pongono». Per questo, ha aggiunto Barnier, è necessario coinvolgere anche gli Stati Uniti, al fine di ottenere una vigilanza armonizzata e coerente.

Ma c’è anche una questione più ampia riguardante l’intera gestione informatica della finanza globale. Basti ricordare l’episodio del 2007, quando l’operatore transatlantico NYSE Euronext accusò Credit Suisse di non essere riuscita a controllare adeguatamente i suoi programmi, col risultato che il sistema fu letteralmente bombardato da centinaia di migliaia di messaggi di errore, che rallentarono le compravendite su 975 titoli. O, più recentemente, il vero e proprio “caso” dello scorso 6 maggio, in questa circostanza causato proprio dai sistemi di trading ultra-veloce, che avrebbero (il condizionale è d’obbligo dal momento che è ancora aperta un’indagine della Sec) fatto perdere a Wall Street 700 punti base (poi recuperati): 863 miliardi di dollari andati in fumo in 20 minuti, con 1, 1 miliardi di transazioni.

Barnier ha infine ribadito l’importanza della trasparenza nei mercati finanziari, ricordando che la direttiva Mifid va proprio in questa direzione.