Finanza etica

BBC: sempre più donne nei CDA della City

Ogni compagnia del FTSE 100 – le prime cento società per livello di capitalizzazione della borsa di Londra – presenta almeno una donna all’interno del proprio consiglio ...

Di Matteo Cavallito
Paternoster Square, sede della Borsa di Londra. Foto: gren Wikimedia Commons
Paternoster Square,   sede della Borsa di Londra. Foto: gren Wikimedia Commons
Paternoster Square, sede della Borsa di Londra. Foto: gren Wikimedia Commons

Ogni compagnia del FTSE 100 – le prime cento società per livello di capitalizzazione della borsa di Londra – presenta almeno una donna all’interno del proprio consiglio di amministrazione. Lo segnala un rapporto a cura dell’ex ministro del commercio britannico Lord Davies ripreso dalla BBC. Le società del FTSE 100, ha spiegato Davies, avrebbero raggiunto inoltre il famoso traguardo rappresentato da una presenza femminile pari ad almeno un quarto dei posti disponibili nei CDA. Ma tale risultato, ha specificato, dovrebbe essere sostituito in futuro da un obiettivo più ambizioso: una quota minima del 33% nei consigli di amministrazione delle prime 350 società quotate entro il 2020.

Il risultato raggiunto finora, in ogni caso, evidenzia una crescita consistente che si sarebbe materializzata in particolare negli ultimi anni. Nel 2011, nota la BBC, la presenza femminile nei CDA delle società quotate del Regno Unito valeva appena il 12, 5%. L’obiettivo di crescita fissato negli anni dalle società UK non si appoggia ad alcuna normativa ma funziona esclusivamente su base volontaria. Una caratteristica importante, come ha evidenziato implicitamente Davies esprimendo il proprio scetticismo di fronte all’ipotesi di introduzione di quote fisse stabilite per legge (le celebri “quota rosa”, per intenderci). Attualmente, ricorda la BBC, le donne presenti nei consigli delle società del FTSE 100 sono 286. 260 di esse, tuttavia, fanno parte della categoria “Non-executive”, quella cioè dei membri di CDA che non sono coinvolti nei processi decisionali quotidiani ma solo nella definizione delle politiche in merito obiettivi generali dell’azienda.

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