Biggeri: le sfide 2017 per la finanza etica

Anno da ricordare per la finanza etica e le banche etiche, e un futuro ricco di sfide e opportunità di crescita.  Ugo Biggeri, presidente di ...

Di Corrado Fontana
Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica e Etica Sgr
Lezione di finanza etica e banche alla lavagna. Illustrazione da Banca Etica
Lezione di finanza etica e banche alla lavagna. Illustrazione da Banca Etica

Anno da ricordare per la finanza etica e le banche etiche, e un futuro ricco di sfide e opportunità di crescita.  Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, pubblica il suo “discorso di fine anno” all’insegna dei bilanci positivi per un comparto italiano in cui l’istituto con sede centrale a Padova è assoluto protagonista.

Un discorso che ricorda innanzitutto come il 2016 si chiuda “con un importante riconoscimento per la finanza al servizio dell’uomo e dell’ambiente: nell’ultima legge di stabilità approvata dal Parlamento italiano compare – per la prima volta nel nostro ordinamento – la definizione di finanza etica e vengono previste alcune, anche se timide, agevolazioni fiscali”. Un provvedimento, quello votato lo scorso 7 dicembre, che “rappresenta un’inedita novità anche in Europa e nello scenario internazionale, dove legislatori e regolatori stanno agendo per definire gli assetti futuri del mondo bancario e finanziario”.

Ugo Biggeri,   presidente di Banca Etica
Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica

E dopo aver sottolineato piena soddisfazione per l’introduzione della misura e per la vivacità della banca, l’attenzione ai numeri – già positivi poco oltre la metà dell’anno – dice che “nel 2016 è cresciuta la raccolta di risparmio e sono cresciuti i finanziamenti a persone, famiglie e imprese, per progetti di alto valore sociale e ambientale” . Non solo. L’avventura iniziata in Spagna con l’apertura della prima filiale a Bilbao a marzo 2014 si sta consolidando al punto che Biggeri ne esalta la “piena operatività”.

Ora non resta che guardare alle sfide del 2017, individuate dal Consiglio di Amministrazione di Banca Etica, eletto a maggio 2016, e trascritte dallo stesso presidente in un elenco che afferma la necessità di affrontare temi importanti: dalla “rivoluzione normativa e della finanza cooperativa” alla “disintermediazione e innovazione digitale”, fino alle urgenze imposte dalla “crisi delle attività economiche, erosione del welfare e disuguaglianze crescenti”.

Temi caldi cui approcciarsi strategicamente, conclude Biggeri, puntando sulla partecipazione cooperativa, sulla cura del  posizionamento di mercato (per “rispondere in modo efficiente ed efficace alla crescente domanda di finanza etica”) e ragionando su regole e alleanze, con un obbiettivo assai ambizioso: “lavorare su un piano internazionale per ottenere il riconoscimento della finanza etica a livello istituzionale anche oltre i confini italiani”.

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