Finanza etica

Bloomberg: calano gli acquisti di oro

L’interesse delle banche centrali nei confronti dell’oro conosce un brusco ridimensionamento. Lo segnala Bloomberg elaborando i dati diffusi dal World Gold Council. Da ...

Di Matteo Cavallito
Lingotti d'oro. Foto: Agnico-Eagle CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication
Lingotti d'oro. Foto: dominio pubblico Wikimedia Commons
Lingotti d’oro. Foto: dominio pubblico Wikimedia Commons

L’interesse delle banche centrali nei confronti dell’oro conosce un brusco ridimensionamento. Lo segnala Bloomberg elaborando i dati diffusi dal World Gold Council. Da giugno ad oggi, gli istituti centrali avrebbero infatti ridotto i propri acquisti del 40% confermando il trend per il terzo trimestre consecutivo e facendo così registrare il più lungo intervallo di riduzione degli acquisti dal 2011 ad oggi. Il dato, evidenzia Bloomberg, appare particolarmente interessante dal momento che le stesse banche centrali sono tuttora i principali operatori del mercato dell’ oro. L’ammontare totale dei lingotti detenuti da queste ultime viaggia attorno a quota 32.900 tonnellate.

A determinare il calo degli acquisti, sottolinea ancora Bloomberg, sarebbe stata la riduzione della liquidità generata dal surplus commerciale dei mercati emergenti. Un fenomeno, quest’ultimo, che potrebbe avere una forte influenza sul prezzo del metallo prezioso: nel primo semestre dell’anno, ricorda l’agenzia, il valore di mercato dell’oro è aumentato del 25% ma dal picco di luglio ad oggi il suo prezzo è calato del 4%. Nonostante tutto, però, l’oro dovrebbe continuare a suscitare in futuro una certa attrazione da parte degli istituti centrali. Secondo il World Gold Council, infatti, la scarsità di alternative redditizie – ben evidenziata dalla persistenza di tassi negativi per molti bond sovrani – dovrebbe garantire una ripresa dell’accumulazione di oro sul mercato.

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