Bloomberg: i fondi “attaccano” la Danimarca

I fondi hedge speculano al ribasso sulla borsa danese.

Copenhagen, Danimarca. Foto: dominio pubblico Wikimedia Commons

I fondi hedge speculano al ribasso sulla borsa danese. Ma la strategia, lungi dal creare preoccupazione, trova il consenso delle autorità di vigilanza di Copenhagen, convinte che una correzione negativa del mercato possa rivelarsi salutare. Lo evidenzia Bloomberg. Negli ultimi cinque anni, scrive l’agenzia, le puntate al ribasso (short positions) dei fondi sulla borsa del Paese sono triplicate. Contemporaneamente il prezzo dei titoli è cresciuto in modo significativo: nell’ultimo quinquennio il valore del principale indice azionario della Danimarca è raddoppiato sovraperformando ampiamente il benchmark continentale. Nel medesimo periodo, ricorda Bloomberg, l’indice europeo Stoxx Europe 600 Index è cresciuto soltanto di 40 punti percentuali.

L’ipotesi, insomma, è che la borsa danese sia sopravvalutata e per tanto destinata a un salutare ridimensionamento. Nel pieno della crisi finanziaria, la Financial Supervisory Authority (FSA), principale organo di vigilanza danese, aveva bloccato le vendite allo scoperto (short selling, ovvero le speculazioni ribassiste) sui titoli bancari del Paese. Ma oggi sembra aver assunto un approccio diverso. “In generale guardiamo con ottimismo alle vendite allo scoperto” dichiara a Bloomberg il responsabile della divisione mercati finanziari della FSA, Anders Balling, che aggiunge: “Le posizioni corte sono utili al buon funzionamento del mercato azionario perché garantiscono più precisione nella definizione del prezzo e maggiore liquidità”. Le operazioni, rileva Anne Sophie Riis, operatrice della società di intermediazione ABG Sundal Collier, citata ancora da Bloomberg, non sembrano prendere di mira il mercato danese nel suo insieme configurandosi, al contrario, in una serie di puntate specifiche nei confronti di alcuni titoli che sono giudicati sopravvalutati.