Finanza etica

Bloomberg, la finanza studia il bitcoin

Da JP Morgan a Barclays, passando per Royal Bank of Scotland e Credit Suisse. Tutti al lavoro per apprendere i segreti di una tecnologia studiata ...

Di Matteo Cavallito
Wall Street, foto: alex Proimos Wikimedia Commons
Wall Street,   foto: alex Proimos Wikimedia Commons
Wall Street, foto: Alex Proimos Wikimedia Commons

Da JP Morgan a Barclays, passando per Royal Bank of Scotland e Credit Suisse. Tutti al lavoro per apprendere i segreti di una tecnologia studiata per un mercato sui generis ma in grado, forse, di essere applicata a contesti decisamente più tradizionali: il sistema blockchain, ovvero l’algoritmo di generazione del bitcoin, la moneta virtuale più famosa del mondo. Lo segnala Bloomberg. Tutto ruota attorno a R3, una startup impegnata “a sviluppare standard e protocolli per mettere in campo il sistema blockchain con l’obiettivo di accelerare l’esecuzione delle transazioni di prodotti complessi come syndicated loans e repurchase agreements” scrive l’agenzia. Tra gli istituti coinvolti nel progetto, oltre ai già citati, anche Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, Commonwealth Bank of Australia, State Street Corp. e UBS Group.

Ad attirare l’attenzione di Wall Street, nota Bloomberg, sono le potenzialità di un sistema come il blockchain in un insieme di attività complesse come la gestione e il monitoraggio delle operazioni in derivati, obbligazioni e altri assets. L’uso della tecnologia elaborata a suo tempo per i bitcoin, in altri termini, potrebbe semplificare (ovvero ridurre i costi) le operazioni di mercato a patto, ovviamente, che gli operatori coinvolti – banche, hedge e gestori – si ritrovino ad utilizzare una piattaforma comune.

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