Bloomberg: l’anno d’oro dei super ricchi Usa

237 miliardi di dollari. È la misura dell’incremento patrimoniale accumulato dalle 500 persone più ricche del mondo nel corso dell’anno. Lo riferisce Bloomberg. Un saldo positivo – ...

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Warren Buffett: nel 2016 il suo patrimonio è aumentato di 11,  8 miliardi di dollari. Foto: Mark Hirschey,   Wikimedia Commons
Warren Buffett: nel 2016 il suo patrimonio è aumentato di 11, 8 miliardi di dollari. Foto: Mark Hirschey, Wikimedia Commons

237 miliardi di dollari. È la misura dell’incremento patrimoniale accumulato dalle 500 persone più ricche del mondo nel corso dell’anno. Lo riferisce Bloomberg. Un saldo positivo – registrato al 27 dicembre – che si è materializzato al termine di un periodo di forte volatilità nei mercati finanziari e che, in definitiva, contrasta con le più fosche previsioni sull’impatto degli eventi politici e macroeconomici più destabilizzanti ( Brexit, rallentamento cinese, elezione di Trump) sugli indici di borsa.

 

A cogliere i frutti migliori, sottolinea Bloomberg, sono stati soprattutto gli americani: Warren Buffett ha visto crescere i propri ricavi di quasi 12 miliardi di dollari; Bill Gates e il petroliere Harold Hamm seguono a ruota. In totale, osserva Bloomberg, i super ricchi Usa hanno sperimentato un incremento patrimoniale di 77 miliardi sul quale ha inciso favorevolmente anche il rally borsistico che ha fatto seguito all’elezione di Trump. Un esito paradossale, quest’ultimo, se si pensa all’opposizione politica manifestata da buona parte della categoria nei confronti dello stesso Trump. Nella Top 5 dei ricavi aggiuntivi 2016 ci sono quattro esponenti a stelle e strisce e un solo rappresentante del Vecchio Continente: il magnate del lusso francese Bernard Arnault, che ha registrato una crescita delle sue fortune pari a 7, 1 miliardi di biglietti verdi.

 

Al successo degli statunitensi si contrappone il ridimensionamento della ricchezza dei miliardari extra americani, colpiti dal calo di prezzo delle commodities e dalla svalutazione delle monete locali rispetto al dollaro. Emblematico il caso del miliardario cinese Wang Jianlin, seconda persona più ricca del suo Paese, che con 5, 8 miliardi di perdita guida la classifica dei cali patrimoniali del Bloomberg Billionaires Index. Il calo del prezzo del petrolio e la svalutazione del naira, la valuta nazionale, ha eroso un terzo delle fortune complessive di Aliko Dangote, l’uomo più ricco dell’ Africa. Le perdite totali del petroliere nigeriano, riferisce Bloomberg, ammontano a 4, 9 miliardi.