Ambiente

Bloomberg: l’Arabia Saudita crede alle rinnovabili

L’Arabia Saudita punta sullo sviluppo delle energie rinnovabili in previsione di un mondo libero dalle fonti fossili. Lo ha assicurato, nel corso di una ...

Di Matteo Cavallito
Riyad, capitale dell'Arabia Saudita. Foto: B.alotaby (Wikimedia Commons)
Riyad,   capitale dell'Arabia Saudita. Foto: B.alotaby (Wikimedia Commons)
Riyad, capitale dell’Arabia Saudita. Foto: B.alotaby (Wikimedia Commons)

L’Arabia Saudita punta sullo sviluppo delle energie rinnovabili in previsione di un mondo libero dalle fonti fossili. Lo ha assicurato, nel corso di una conferenza svoltasi giovedì a Berlino, il ministro del petrolio di Riyad, Ali al-Naimi, ripreso da Bloomberg. Lo scenario prefigurato, in ogni caso, non sarebbe imminente: secondo al-Naimi, ricorda l’agenzia di stampa, il Pianeta dovrebbe continuare ad utilizzare i combustibili fossili almeno per altri 50 anni.

Non è la prima volta, nota Bloomberg, che le autorità saudite affermano l’intenzione di promuovere un piano di lungo periodo in previsione di un drastico ridimensionamento della domanda globale di oro nero. Già nella Conferenza sul clima del maggio 2015 a Parigi, lo stesso al-Naimi aveva reso nota l’intenzione del suo Paese di esportare energia elettrica prodotta dai pannelli solari nei decenni a venire. Riyad, ricorda Bloomberg, punta a raggiungere una capacità produttiva di 54 gigawatt dalle rinnovabili entro il 2040, quando, secondo le previsioni dell’International Energy Agency, la quota di mercato di queste ultime nel paniere energetico avrà raggiunto il 19% (contro il 14% odierno).

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