Finanza etica

Bloomberg: l’Asia scopre i quant funds

I quantitative (o quant) funds – fondi di investimento che basano le proprie strategie su programmi algoritmici invece che sulle valutazioni “umane” dei loro gestori – sembrano ...

Di Matteo Cavallito
Singapore, una delle maggiori piazze finanziarie asiatiche. Foto: Jxcacsi Wikimedia Commons
Singapore,   una delle maggiori piazze finanziarie asiatiche. Foto: Jxcacsi Wikimedia Commons
Singapore, una delle maggiori piazze finanziarie asiatiche. Foto: Jxcacsi Wikimedia Commons

I quantitative (o quant) funds – fondi di investimento che basano le proprie strategie su programmi algoritmici invece che sulle valutazioni “umane” dei loro gestori – sembrano guadagnare sempre più terreno in Asia. Lo riferisce Bloomberg. Alla base del fenomeno, precisa l’agenzia, la crescente delusione degli investitori per i fondi hedge tradizionali che negli ultimi anni hanno generato rendimenti sempre più modesti.

 

Dal 2011 ad oggi, il numero dei quant funds attivi nel mondo ha raggiunto le 1.387 unità, con una crescita del 70%. Nel medesimo periodo i fondi algoritmici asiatici sono aumentati soltanto del 10% e al momento coprono da soli appena il 6% del totale globale. Nonostante il ritardo, però, l’Asia sembra meritare ugualmente una particolare attenzione. I margini di crescita restano infatti alti e l’interesse degli operatori evidenzia una crescita mai vista prima. Tra le istituzioni finanziarie asiatiche monitorate dalla società di ricerca Greenwich Associates, segnala Bloomberg, quelle che dichiarano di investire nelle strategie algoritmiche o di volerlo fare in futuro sono il 25% del totale contro il 10-15% di cinque anni fa.

 

Dopo aver fatto meglio dei loro omologhi “quant” per tre anni di fila, rileva l’agenzia, gli hedge tradizionali attivi in Cina sono stati superati dai fondi algoritmici nei primi 9 mesi di quest’anno. Lo scarto sui rendimenti (negativi quelli dei primi, positivi quelli offerti dai secondi) ammonterebbe a 4, 6 punti percentuali. Quest’anno, rileva la società di ricerca eVestment, citata ancora da Bloomberg, i fondi hedge che utilizzano strategie matematiche hanno raccolto investimenti per 21 miliardi di dollari mentre gli hedge tradizionali hanno registrato disinvestimenti complessivi per 60 miliardi.

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