Energia

Bloomberg: Mosca congela il petrolio?

La Russia potrebbe accogliere la richiesta dell’OPEC accettando di limitare la propria produzione di petrolio. Lo riferisce Bloomberg citando le parole del segretario generale ...

Di Matteo Cavallito
La sede della compagnia petrolifera di Stato Rosneft a Mosca. Foto: NVO (Wikimedia Commons)
La sede della compagnia petrolifera di Stato Rosneft a Mosca. Foto: NVO (Wikimedia Commons)
La sede della compagnia petrolifera di Stato Rosneft a Mosca. Foto: NVO (Wikimedia Commons)

La Russia potrebbe accogliere la richiesta dell’OPEC accettando di limitare la propria produzione di petrolio. Lo riferisce Bloomberg citando le parole del segretario generale dell’organizzazione dei Paesi esportatori Mohammed Barkindo. Nell’ultimo vertice di Algeri, ricorda l’agenzia, i membri dell’OPEC avevano raggiunto un’intesa per porre un freno alla produzione di greggio con l’obiettivo di favorire una risalita del prezzo del barile generando una ricaduta positiva sul fronte fiscale. Ma l’efficacia della strategia, è noto, resta vincolata all’adesione dei Paesi esterni all’organizzazione. A partire dalla Russia, ovviamente.

 

Attualmente, ricorda l’agenzia, Mosca produce 11, 2 milioni di barili al giorno, il livello produttivo più alto dell’era post sovietica. Secondo quanto dichiarato di recente dal ministro dell’energia Alexander Novak, la Russia sarebbe pronta a congelare la produzione (con conseguente utilizzo delle riserve) per sei mesi ma solo dopo il raggiungimento di un accordo preventivo per il taglio dell’export tra i membri OPEC. Tale accordo, sostiene Bloomberg, dovrebbe essere reso esecutivo il 30 novembre prossimo in occasione del vertice periodico dell’organizzazione in programma a Vienna.

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