Bloomberg: una riforma del mercato dell’oro?

Cambiare le regole che caratterizzano il mercato dell’ oro nella piazza londinese, la principale del Pianeta, e sviluppare proposte per offrire nuove garanzie nelle piattaforme ...

Lingotti d'oro. Foto: Agnico-Eagle CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication
Lingotti d'oro. Foto: dominio pubblico Wikimedia Commons
Lingotti d’oro. Foto: dominio pubblico Wikimedia Commons

Cambiare le regole che caratterizzano il mercato dell’ oro nella piazza londinese, la principale del Pianeta, e sviluppare proposte per offrire nuove garanzie nelle piattaforme over-the-counter dove si realizzano gli scambi dei titoli derivati che hanno come sottostante il metallo prezioso stesso. Sono i temi chiave al centro della conferenza annuale della London Bullion Market Association – l’organizzazione internazionale che rappresenta gli operatori del mercato dell’oro e dell’argento su scala globale – che si apre oggi a Vienna. Lo riferisce Bloomberg. La crescita della trasparenza, nota l’agenzia, passerebbe dalla possibile istituzione di una clearing house centralizzata capace di ridurre il rischio default sui contratti derivati e allo sviluppo di una nuova piattaforma elettronica in grado di ridurre i costi delle transazioni.

Attivo da oltre secoli, nota Bloomberg, il mercato londinese dell’oro registra volumi di scambio giornalieri per circa 21 miliardi di dollari. La fissazione del prezzo si realizza due volte a giorno e coinvolge quattro banche: Barclays, HSBC, la canadese Scotiabank e la francese Société Générale. L’allarme lanciato lo scorso anno con tanto di accuse di manipolazione del mercato ha determinato una prima rivoluzione nella gestione della piazza londinese. Pur basandosi ancora sulle contrattazioni dei quattro istituti, lo schema di fissazione del prezzo è gestito dal marzo scorso dalla ICE Benchmark Administration (IBA), un provider indipendente britannico controllato dalla statunitense Intercontinental Exchange, società che opera dell’energia, delle commodities e dei derivati nelle piazze extra borsistiche.