Ambiente

Bottiglie in PET, anche in Italia vuoto a rendere?

Fra pochi mesi il sistema per riciclare bottiglie e contenitori in PET potrebbe cambiare: non più buttati insieme agli altri materiali in plastica ma riconsegnati ...

Di Redazione
Balle di bottiglie PET plastica rifiuti, via Wikimedia Commons
Balle di bottiglie PET plastica rifiuti,   via Wikimedia Commons
Balle di bottiglie PET plastica, rifiuti da riciclare, via Wikimedia Commons

Fra pochi mesi il sistema per riciclare bottiglie e contenitori in PET potrebbe cambiare: non più buttati insieme agli altri materiali in plastica ma riconsegnati direttamente dai consumatori ai supermercati dove sono stati acquistati. Questa almeno è la speranza dei produttori riuniti nel consorzio Coripet che giovedì scorso hanno chiesto ufficialmente al Ministero dell’Ambiente “il riconoscimento del sistema autonomo per la gestione diretta degli imballaggi in PET per liquidi alimentari”. Un modo per sganciarsi dal metodo attuale, gestito fin dal 1998 dal consorzio Corepla, ritenuto dai promotori dell’iniziativa non più adeguato per cercare di aumentare ulteriormente la percentuale di recupero del materiale plastico, ferma da ormai un quinquennio attorno al 43%. Con il nuovo sistema, i proponenti sono convinti di incrementare la percentuale di recupero e riciclo fino all’83%.

Promotori del nuovo progetto, sei big del mondo delle acque minerali (Ferrarelle, Norda, Lete, San Pellegrino, Maniva, Drink Cup) che rappresentano circa il 45% del mercato, con una quantità di bottiglie immesse al consumo pari a oltre 125mila tonnellate l’anno. Ad essi si aggiungono anche tre dei quattro riciclatori (pari al 78% del relativo mercato, con una capacità di riciclo di 90mila tonnellate l’anno).

Il ministero dell’Ambiente ha a questo punto 90 giorni di tempo per esprimersi sulla richiesta presentata e dagli uffici che dovranno esaminare l’istanza già trapela la volontà di sollevare alcune obiezioni. La questione è infatti delicata e potrebbe rappresentare una vera rivoluzione per il mondo del riciclo delle plastiche italiano, in grado di infliggere un duro colpo al sistema Corepla. I produttori di PET garantiscono infatti all’attuale sistema consortile un’importante quantità di risorse economiche: 23, 5 milioni di euro ogni anno sotto forma di contributo ambientale.

Per i cittadini, il cambiamento sarebbe altrettanto rilevante: le bottiglie di acqua non dovrebbero più essere buttate nel contenitore dei rifiuti plastici ma andrebbero restituite nei supermercati dove, con un accordo con le principali sigle della Grande distribuzione organizzata, verrebbero installati dei contenitori “intelligenti” che, per ogni bottiglia conferita, rilascerebbero uno scontrino con uno “sconto” da farsi scalare alla cassa dalla spesa effettuata. Un sistema che ricorda molto da vicino il vecchio “vuoto a rendere” applicato fino a qualche decennio fa per le bottiglie di vetro.

@EmanueleIsonio

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