Brasile 2014: “vince” la Spagna. Ultimo l’Iran

6, 7 miliardi di euro. È il valore di mercato dei 736 calciatori presenti alla Coppa del Mondo. Lo sostiene la banca ING. 1° la Spagna, davanti a Germania e ...

6, 7 miliardi di euro. Sarebbe questo il valore di mercato complessivo dei 736 calciatori che le 32 nazionali qualificate hanno convocato per l’imminente Mondiale brasiliano. Lo riferisce, tra gli altri, il Wall Street Journal citando i dati elaborati dagli economisti Marten van Garderen e Ian Bright della banca ING. Una cifra che identifica un valore medio di 9, 1 milioni a giocatore ma che, di fatto, sconta profonde differenze. Con i suoi 675 milioni di euro di controvalore stimato, ad esempio, la rosa della nazionale spagnola compensa da sola il 10% circa del dato totale. La nazionale iraniana, ultima nella classifica del valore, compenserebbe a conti fatti poco più dello 0, 3% della cifra complessiva.

 

I confronti, insomma, restano impietosi. La stella argentina Leo Messi, sostiene ING, vale da sola 130 milioni di euro. Più o meno 5, 5 volte il valore di mercato dell’intera nazionale dell’Honduras. Le prime tre nazionali della graduatoria – la già citata Spagna, la Germania e  il Brasile – valgono da sole 1, 8 miliardi di euro. Ovvero 3, 5 volte il controvalore delle cinque nazionali africane presenti al Mondiale. Con un dato complessivo di 350 milioni l’Italia si piazza all’8° posto, tra l’Inghilterra (7°) e il Portogallo (9°). Ultima tra le nazionali europee, la Grecia, 23° in classifica, presenta un parco giocatori da 87 milioni.

 

A incuriosire, in particolare, è poi la stima del valore della “passione”. Alla domanda “Quale somma di denaro sareste disposti a sacrificare per assicurare alla vostra nazionale la vittoria nella Coppa del Mondo?” posta a un campione di 8 mila tifosi di 15 Paesi, gli intervistati americani hanno indicato un importo medio equivalente a 37 euro, contro i 39 degli olandesi, gli 84 degli spagnoli e i 100 dei brasiliani. Gli italiani si sono spinti addirittura a quota 464 euro ma nonostante tutto c’è chi ha fatto di meglio (o peggio, vedete voi): sono i cileni che, sondaggio alla mano, si sono detti disposti in media a rinunciare a ben 526 euro se tale sacrificio potesse garantire il successo finale della loro squadra.