Brasile, causa da 44 miliardi contro Vale e BHP

Una spada di Damocle da 44 miliardi. È quella che vacilla pericolosamente sulla testa dei colossi minerari Vale (Brasile) e BHP Billiton (UK-Australia), chiamati in causa dalla ...

Bento Rodrigues, Minas Gerais: il luogo del disastro. Foto: Rogério Alves/TV Senado Federal, Brasile. Wikimedia Commons
Bento Rodrigues,   Minas Gerais: il luogo del disastro. Foto: Rogério Alves/TV Senado Federal,   Brasile. Wikimedia Commons
Bento Rodrigues, Minas Gerais: il luogo del disastro. Foto: Rogério Alves/TV Senado Federal, Brasile. Wikimedia Commons

Una spada di Damocle da 44 miliardi. È quella che vacilla pericolosamente sulla testa dei colossi minerari Vale (Brasile) e BHP Billiton (UK-Australia), chiamati in causa dalla procura federale brasiliana per il disastro dello scorso 19 novembre: il cedimento delle dighe della società controllata Samarco costato la vita a 19 persone. Lo riferisce CNN Money. A marzo, il presidente brasiliano Dilma Roussef aveva annunciato il raggiungimento di un accordo di risarcimento che avrebbe imposto alle due compagnie il pagamento di un maxi risarcimento da 6 miliardi di dollari. Ma l’accordo, nota ora l’emittente americana, non metterebbe le due imprese al riparo da ulteriori iniziative legali.

 

La richiesta di risarcimento presentata dalla procura, nota ancora CNN Money, si basa su una stima delle conseguenze del disastro, che ha provocato anche ingenti danni ambientali nella regione di Minas Gerais, e utilizza come termine di paragone il celebre incidente della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Una catastrofe costata la vita a 11 persone che si è tradotta per la compagnia petrolifera BP in spese legali complessive per oltre 55 miliardi di dollari.