Finanza etica

Brexit: Moody’s declassa Londra?

Moody’s è pronta a declassare il Regno Unito qualora Londra non riuscisse a raggiungere un accordo soddisfacente con la UE a seguito della Brexit. Lo ...

Di Matteo Cavallito
Londra. Tra i corridoi della City ci sono anche gli uffici di Equistone Partners. Foto: Garry Knight Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)
Londra,   Garry Knight Wikimedia Commons
Londra, Garry Knight Wikimedia Commons

Moody’s è pronta a declassare il Regno Unito qualora Londra non riuscisse a raggiungere un accordo soddisfacente con la UE a seguito della Brexit. Lo riferisce un report diffuso dalla stessa agenzia di rating i cui contenuti sono stati ripresi dal Guardian. Il principale timore degli analisti, sostiene il quotidiano britannico, riguarda in particolare le possibili difficoltà di accesso al mercato unico da parte delle imprese UK. Una variabile, quest’ultima, legata all’aspetto finale dell’accordo i cui dettagli, ovviamente, sono tuttora in discussione. “Se il risultato dei negoziati si traducesse in una perdita della capacità di accesso al mercato unico e in un conseguente danno alle prospettive di crescita nel medio periodo, declasseremmo il rating sovrano del Regno Unito” ha precisato l’agenzia.

 

Moody’s – preoccupata per l’impatto che la Brexit avrebbe già avuto sulla credibilità della politica fiscale di Londra – aveva abbassato il rating del Regno Unito lo scorso 24 giugno, subito dopo il referendum che aveva decretato l’addio alla UE. Ad oggi, il rating sovrano di Londra è fermo al livello Aa1, il secondo gradino della scala di valutazione utilizzata dall’agenzia. Moody’s, riferisce ancora il Guardian, ipotizza che i negoziati possano condurre Londra a siglare singoli accordi con Bruxelles che garantiscano un ampio ingresso delle merci britanniche al mercato UE limitando però l’accesso dei servizi finanziari. I tempi, in ogni caso, potrebbero essere lunghi. Fonti del Parlamento UE, riferisce il quotidiano britannico, sostengono che il Regno Unito non potrà negoziare alcun accordo commerciale con la UE prima di aver completato il processo di uscita.

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