Cacao, lo spettro Ebola si abbatte sui futures

Il fattore ebola condiziona il mercato del cacao creando tensione sul fronte dei futures come evidenzia l’incremento degli spread tra i contratti a breve ...

Il fattore Ebola condiziona il mercato del cacao creando tensione sul fronte dei futures come evidenzia l’incremento degli spread tra i contratti a breve termine e quelli a più lunga scadenza temporale. Lo segnala il Financial Times. Lunedì scorso, sottolinea il quotidiano britannico, lo spread tra il contratto in scadenza a settembre e il suo omologo di dicembre ha raggiunto quota 60 sterline per tonnellata contro le 20 circa registrate a giugno. Lo stesso contratto di dicembre evidenzia uno spread di 48 sterline per tonnellata rispetto all’omologo di marzo 2015 (il doppio del valore evidenziato due settimane fa).

 

La crescita dei valori evidenzia un timore di una risalita dei prezzi pur in un contesto di ampia disponibilità di offerta. A preoccupare gli operatori, al momento, è il rischio di un estensione dell’epidemia alla Costa d’ Avorio, il primo produttore mondiale di cacao. “Il Paese confina con due delle quattro le nazioni maggiormente interessate dal problema, ovvero Guinea e Liberia” spiegava nelle scorse settimane Maurizio Mazziero, analista finanziario, esperto di commodities e fondatore della società di ricerca indipendente Mazziero Research, interpellato da Valori sul tema. “È chiaro che, qualora non si riuscisse a circoscrivere l’epidemia, dalla Costa d’Avorio potrebbero non uscire più merci e i danni sarebbero evidenti”.

 

Il mercato del cacao, i suoi protagonisti, i trend di prezzo e il ruolo dei mercati finanziari saranno al centro della nuova puntata della lunga inchiesta di Valori sui comparti alimentari del Pianeta. Il servizio sarà pubblicato sul prossimo numero, in edicola a partire dai primi giorni di ottobre.