Finanza etica

Cacao da record. Ma in Costa d’Avorio non si ride…

Con una chiusura delle contrattazioni a quota 2.365 sterline (3.587 dollari) per tonnellata il cacao ha fatto registrare a inizio settimana il suo valore record degli ultimi 33 ...

Di Redazione


Con una chiusura delle contrattazioni a quota 2.365 sterline (3.587 dollari) per tonnellata il cacao ha fatto registrare a inizio settimana il suo valore record degli ultimi 33 anni. Un prezzo, ha sottolineato il Financial Times, determinato in larga parte dalla crescita della domanda mondiale e dalla scarsa disponibilità della materia che continua a caratterizzare l’agroindustria della Costa d’Avorio che, con una quota complessiva del 40%, resta il principale produttore del pianeta. Gli scarsi risultati dei raccolti locali hanno inciso notevolmente sull’incapacità dell’offerta di adeguarsi alla domanda di mercato, che, per il quarto anno consecutivo, ha ecceduto la disponibilità di cacao.

Il fenomeno rimarca ancora una volta la situazione di estrema difficoltà che caratterizza da tempo il Paese africano. Secondo gli esperti, in assenza di nuovi impianti di alberi le piantagioni ivoriane non sarebbero più in grado di replicare i picchi di produttività del passato. Ma l’avvio di un programma strategico di rinnovamento agricolo si scontra con l’instabilità politica del Paese. Le elezioni, programmate inizialmente nel novembre 2009, sono state più volte rimandate dal presidente Laurent Gbagbo. Ad oggi la data della consultazione elettorale resta ancora sconosciuta.

Paralizzata dai suoi dissidi interni, la Costa d’Avorio appare dunque impossibilitata a rilanciare la propria economia approfittando dell’impennata dei prezzi. Un destino, quello del Paese africano, del tutto opposto a quelle delle grandi corporation che sulla crescente richiesta della materia prima stanno costruendo le proprie fortune. La scorsa settimana i rapporti trimestrali dei giganti Nestlé (Svizzera) ed Hershey (Usa) hanno evidenziati risultati migliori rispetto alle attese. Nei soli Stati Uniti la quantità di cacao lavorata negli ultimi tre mesi è aumentata del 16% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

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