Ambiente

Caffè, ad Amburgo capsule bandite

Amburgo dichiara guerra alle capsule per il caffè. La città nel Nord della Germania ha vietato di utilizzarle negli edifici delle pubbliche amministrazioni in quanto “...

Di Martina Valentini
Coffee pods

Amburgo dichiara guerra alle capsule per il caffè. La città nel Nord della Germania ha vietato di utilizzarle negli edifici delle pubbliche amministrazioni in quanto “minaccia ambientale”. L’amministrazione cittadina, nell’ambito di una revisione delle sue politiche di acquisto, ha introdotto il divieto di comprare “prodotti inquinanti o componenti di prodotti” con i soldi del Consiglio comunale.
L’impatto ambientale delle tazzine può sembrare marginale ma in realtà ad oggi un caffè su otto in città viene fatto con le capsule che, ricorda Jan Dube, portavoce del Dipartimento dell’Ambiente e dell’Energia di Amburgo, “non possono essere riciclate facilmente perché sono spesso fatte di una miscela di plastica e alluminio. La complessità del confezionamento – spesso una miscela di materiali diversi – combinata con i rifiuti organici di caffè macinato inutilizzato seduto sul fondo del contenitore rende difficile l’elaborazione degli impianti di riciclaggio comunali standard. Ad Amburgo abbiamo pensato che le capsule non devono essere acquistate con il denaro dei contribuenti”.
Posizione salutata con favore dal senatore ambientalista Jens Kerstan, per il quale “grazie al suo potere d’acquisto di diverse centinaia di milioni di euro all’anno, la città può contribuire a garantire che i prodotti dannosi per l’ambiente vengono man mano dismessi”.
E, con la sua decisione, la città tedesca aiuta il tessuto industriale che ha fatto scelte diverse, tentando di ridurre l’impronta ambientale dei propri prodotti. In questo senso, l’Italia è all’avanguardia grazie alla ricerca portata avanti dal colosso alimentare Lavazza insieme al leader delle bioplastiche, Novamont per brevettare e introdurre sul mercato una capsula di caffè 100% compostabile: una volta consumata, può essere raccolta con il rifiuto umido ed avviata al compostaggio industriale dove, insieme al caffè, diviene compost, ossia concime naturale per il terreno. Il progetto, nel novembre scorso, ha ricevuto il premio “Sviluppo sostenibile” durante la Fiera Ecomondo di Rimini.

@lamarty_twi

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