Cambiatevi le scarpe! A Torino il 21 novembre

Salari spesso miseri e contatto senza protezioni con sostanze chimiche tossiche altamente cancerogene (ad esempio il Cromo esavalente o Cromo VI) sono tutt’uno col ...

Di Corrado Fontana
Un frame dal video spot della a campagna Change Your Shoes di Abiti Puliti
Un frame dal video spot della a campagna Change Your Shoes di Abiti Puliti
Un frame dal video spot della a campagna Change Your Shoes di Abiti Puliti

Salari spesso miseri e contatto senza protezioni con sostanze chimiche tossiche altamente cancerogene (ad esempio il Cromo esavalente o Cromo VI) sono tutt’uno col lavoro quotidiano di migliaia di persone. Impiegate dalla filiera internazionale del cuoio e delle calzature, spesso in piccoli laboratori delocalizzati o tramite subfornitori, particolarmente in Cina e nel sudest asiatico (India, Sri Lanka, Cambogia, Bangladesh, Indonesia…), per conto dei più noti marchi occidentali della moda.

Per contrastare questo scenario è nata a luglio scorso Change Your Shoes (cioè, letteralmente, Cambia le tue scarpe),  campagna internazionale che il 21 novembre 2015 approderà a Torino con un grande evento di informazione e sensibilizzazione: Come and Share Your Voice (qui il programma), organizzato da Fair e Cnms tramite l’espressione italiana della Clean Clothes Campaign, ovvero Abiti Puliti, da anni in prima linea per i diritti dei lavoratori della filiera del tessile e della moda.

A Torino Abiti Puliti presenterà la propria inchiesta sull’Italia delle concerie e delle calzature, e naturalmente ci saranno Valori,  che di questi temi non ha mai smesso di occuparsi, e il suo direttore Andrea Di Stefano. Per dibattere di un’idea di sviluppo industriale sostenibile per tutti, a partire dalla capacità dei consumatori, consapevoli e critici, di svolgere una funzione d’indirizzo.

Fase di lavorazione delle scarpe in un laboratorio del sudest asiatico. Photo by GMB Akash
Fase di lavorazione delle scarpe in un laboratorio del sudest asiatico. Photo by GMB Akash

Anche perché il peso economico e sociale del settore  calzaturiero è enorme: nel 2013 sono state prodotte oltre 22 miliardi di scarpe nel mondo, molte delle quali realizzate grazie alla concia chimica con Cromo VI,  adottata ancora – ricorda un report di Abiti Puliti – nell’80-85% della produzione mondiale di pelletteria (mentre dal primo maggio 2015 l’Unione europea ha posto il divieto proprio sui prodotti in pelle che superano un valore critico di tale sostanza). L’87% delle scarpe sono prodotte in Asia: Cina in testa, con quasi 2 paia su 3 di quelle vendute nel mondo, e oltre il 40% di quelle in cuoio, per le quali è seguita da Italia (6%), Messico (6%), Brasile e India (4% ciascuno).

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