Ambiente

In Emilia la città con le strade senza buche

Una strada che dopo quasi 10 anni è ancora in perfetto stato e non ha avuto bisogno di nessun intervento di manutenzione, nonostante un costante transito di ...

Di Redazione

Una strada che dopo quasi 10 anni è ancora in perfetto stato e non ha avuto bisogno di nessun intervento di manutenzione, nonostante un costante transito di mezzi. E che riesce anche a ridurre il rumore generato dal passaggio dei veicoli: nell’Italia delle strade-groviera e dei Comuni che non riescono a riparare le buche per mancanza di soldi sembra fantascienza. Invece è il risultato assicurato quando si aggiunge gomma riciclata dei pneumatici fuori uso (PFU) all’asfalto. I fortunati beneficiari sono i cittadini di Canali, in provincia di Reggio Emilia. Un caso-esempio non isolato, per fortuna, dato che ad oggi sono oltre 370 i km già realizzati con asfalti modificati con gomma riciclata in 33 Province italiane.

Il progetto risale al 2006, anno in cui la Provincia reggiana lo ideò. Semplice l’obiettivo: ridurre il più possibile il ricorso ad interventi manutentivi a parità di costo iniziale.

Purtroppo però, in Italia non erano ancora diffuse tecnologie in grado di soddisfare completamente questi criteri. L’occasione per centrare gli obiettivi si presentò con la diffusione qualche anno dopo degli asfalti modificati con gomma riciclata, le cui prestazioni convinsero l’amministrazione a modificare il progetto iniziale. Il risultato? Una strada ancora in perfetto stato di esercizio e che, non avendo avuto bisogno di manutenzione, ha portato anche ad un notevole risparmio economico complessivo.

Per cercare di estendere questa tecnologia, semplice ma efficace, a tutti i Comuni italiani, Ecopneus, la società senza scopo di lucro che coordina la gestione della maggior parte dei pneumatici fuori uso, presenterà venerdì prossimo alla Fiera Asphaltica di Verona due manuali tecnici con specifiche e dettagliate indicazioni tecniche per la progettazione e realizzazione di asfalti modificati con gomma riciclata da PFU.

L’obiettivo dei due manuali è quello di fornire delle indicazioni tecniche “pronte all’uso” a tutti quei soggetti deputati alla progettazione, realizzazione e manutenzione della rete stradale, che possano facilitare un’adozione su larga scala di questa valida tecnologia. Uno dei due manuali, infatti, è realizzato realizzato dal Dipartimento Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, analizzando le fasi di progettazione e realizzazione degli asfalti modificati fornendo indicazioni puntuali su quale sia la migliore soluzione tecnologica da adottare a seconda dei benefici che si vogliono ottenere. Modulando opportunamente le temperature di produzione del bitume con le tecnologie di stesa del manto stradale è infatti possibile ottenere pavimentazioni meno rumorose, dalle ottime caratteristiche superficiali, sia in contesti urbani che extra urbani, che necessitano di meno manutenzione e che quindi hanno anche costi complessivi inferiori.

@EmanueleIsonio

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