Ambiente

I cattolici in crociata contro le fossili

Quaranta istituzioni cattoliche in tutto il mondo (di cui 3 in Italia) per il  disinvestimento dai combustibili fossili: una significativa ‘cordata’ di istituzioni religiose, da cinque ...

Di Martina Valentini
Ugo franchini at Italian Wikipedia [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Quaranta istituzioni cattoliche in tutto il mondo (di cui 3 in Italia) per il  disinvestimento dai combustibili fossili: una significativa ‘cordata’ di istituzioni religiose, da cinque continenti ha deciso di rimuovere il proprio sostegno finanziario ai combustibili fossili per stimolare un’economia a impatto zero di carbonio.

Ugo franchini at Italian Wikipedia [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
La squadra dei disinvestitori gira attorno ad Assisi, città di San Francesco, dove alla scelta di abbandonare gli investimenti alle fossili è anche il Comune. Il gruppo  include il Sacro Convento, complesso monasteriale e luogo sacro che ospita la Tomba di San Francesco, santo da cui Papa Bergoglio ha preso ispirazione per l’enciclica Laudato Si’. Il Sacro Convento è considerato la casa spirituale dei fratelli francescani nel mondo. Insieme al Sacro Convento, hanno aderito alla campagna anche la Diocesi umbra di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e l’Istituto Serafico per sordomuti e per ciechi, un ente ecclesiastico senza scopo di lucro che fornisce assistenza ai bambini disabili.

Nel mondo, le istituzioni cattoliche disinvestitrici toccano tutti i continenti. In Sudafrica l’Arcidiocesi cattolica di Città del Capo ha investito in fondi sociali ed etici. In Kenia hanno aderito i Missionari di San Patrizio, in Sierra Leone il Movimento Cristiano Studentesco.

Nell’America Latina di Papa Bergoglio è la RAAD argentina ad aderire (Red Argentina de Ambiente y Desarrollo). Così Silvia Alonso, Co – coordinatrice RAAD “Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti. Rinunciare ad investire sulle persone per ottenere un maggior profitto immediato è un pessimo affare per la società.”.

In Europa sono molte le realtà coinvolte in questa azione: le istituzioni principali sono in Belgio dove la Conferenza Episcopale si è unita all’annuncio di disinvestimento e ai vescovi belgi si unisce il Vicariato di Brabant en Mechelen. Queste realtà spirituali sono accompagnate da realtà operanti nel settore finanziario, come la Banca per la Chiesa e la Caritas della Germania.

In Australia hanno aderito i Gesuiti “Alla luce del nostro impegno per la riconciliazione con il creato, crediamo che il disinvestimento sia un’opportunità etica, impegnativa e preziosa da considerare non solo per la Provincia australiana dei gesuiti ma per tutte le organizzazioni australiane”. – P. McCoy, SJ Provinciale dei Gesuiti d’Australia (dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno).

Infine negli Usa i primi firmatari sono il Center for Action and Contemplation.

@lamarty_twi

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