CERTIFICATI BIANCHI, OLTRE 5 MILIONI SCAMBIATI NEL 2015

L’anno da poco concluso conferma il trend positivo dell’efficienza energetica, con oltre 5 milioni di  TEE (Titoli di efficienza Energetica) – meglio conosciuti come c ...

Di Dr.Conati (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Di Dr.Conati (Opera propria) [Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
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L’anno da poco concluso conferma il trend positivo dell’efficienza energetica, con oltre 5 milioni di  TEE (Titoli di efficienza Energetica) – meglio conosciuti come c ertificati bianchi – scambiati. A metterlo in evidenza è Avvenia, compagnia impegnata nel settore del risparmio energetico e dell’efficientamento, secondo cui il risparmio di energia primaria conseguito nel 2015 è stato pari a circa 3 milioni di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) contro i 2, 7 milioni del 2014 e i 2, 5 milioni del 2013. Circa il 51% dei TEE relativi al 2015 è collegato, secondo Avvenia, a risparmi ottenuti mediante la riduzione dei consumi del gas, mentre il 28% è collegato a risparmi di energia elettrica ed il 21% a risparmi di altra natura.

Dal 2005 al 2015 sono stati emessi oltre 38 milioni di TEE, producendo un risparmio complessivo di oltre 25 milioni di TEP, prevalentemente nei settori particolarmente energivori quali raffinerie, cementifici, cartiere e vetrerie. La maggior parte dei TEE emessi nell’ultimo anno ha riguardato il settore industriale (80%), con una maggiore concentrazione in Lombardia, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Ma il dibattito sui certificati bianchi è aperto, e le opinioni sono caute. ” Il meccanismo dei certificati bianchi si deve basare su due principi fondamentali: certezza, evitando effetti retroattivi, e trasparenza, rendendo pubbliche il numero di proposte di progetto e i programmi di misura (PPPM) non approvati, le richieste di verifica e certificazione dei risparmi (RVC) respinte, i tempi di risposta e contenziosi in essere”. Così Roberto Olivieri, presidente AssoEsco durante un incontro GSE dei giorni scorsi. Il notevole impegno burocratico e conoscenze tecniche spesso solo alla portata di grandi aziende ed istituzioni è una delle questioni più spinose dei certificati bianchi ed anche la normativa, in materia, è in continua evoluzione.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale di recente (22 dicembre 2015), infatti, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che revoca quattro schede tecniche di quantificazione dei risparmi conseguibili da progetti di efficientamento energetico e ne aggiorna una. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2016 i soggetti titolari dei progetti di efficienza energetica che vogliano effettuare una richiesta di trasferimento di titolarità dovranno seguire una nuova procedura operativa, come segnalato dal GSE sul proprio sito. Insomma, uno scenario ancora aperto, da tenere d’occhio.