Ambiente

Chernobyl. L’Ucraina ama ancora il nucleare

A 30 anni di distanza dal disastro di Chernobyl l’Ucraina non ha intenzione di abbandonare il nucleare. Lo sostiene l’agenzia cinese Xinhua citando le ...

Di Matteo Cavallito
La città fantasma di Pripyat, nei pressi della centrale di Chernobyl (in alto a sinistra). Foto: (WT-en) Kadams1970 Wikimedia Commons
La città fantasma di Pripyat,   nei pressi della centrale di Chernobyl (in alto a sinistra). Foto: (WT-en) Kadams1970 Wikimedia Commons
La città fantasma di Pripyat, nei pressi della centrale di Chernobyl (in alto a sinistra). Foto: (WT-en) Kadams1970 Wikimedia Commons

A 30 anni di distanza dal disastro di Chernobyl l’Ucraina non ha intenzione di abbandonare il nucleare. Lo sostiene l’agenzia cinese Xinhua citando le parole del direttore dei programmi energetici del Razumkov Center, Volodymyr Omelchenko. Secondo quest’ultimo, riporta Xinhua, il nucleare rappresenterebbe ancora “la pietra angolare del settore energetico” nazionale.  Rimpiazzare l’atomo, precisa Omelchenko, “richiederebbe anni e costerebbe decine se non centinaia di miliardi di dollari di investimento”.

Da tempo, ricorda Xinhua, gli ambientalisti locali chiedono di rimpiazzare l’energia nucleare con le fonti rinnovabili. Un’ipotesi esclusa però da che vede i due settori come complementari. “Spero che in futuro l’ Ucraina seguirà l’esempio della Cina e dell’Unione europea nell’introduzione graduale delle rinnovabili nel mix energetico del Paese” ha spiegato. Ma la crescita del comparto verde, ha aggiunto, è comunque legata alla necessità di attrarre investimenti dall’estero. Un obiettivo raggiungibile soltanto in un contesto caratterizzato da quella stabilità politica di cui il Paese resta tuttora privo.

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