Finanza etica

Cina: l’oro si quota in yuan

La Cina lancia il proprio mercato dell’oro avviando le quotazioni del proprio benchmark denominato in yuan a Shanghai. Lo segnala l’agenzia governativa Xinhua. ...

Di Matteo Cavallito
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons

La Cina lancia il proprio mercato dell’oro avviando le quotazioni del proprio benchmark denominato in yuan a Shanghai. Lo segnala l’agenzia governativa Xinhua. Il riferimento, noto come Shanghai Gold Benchmark Price, è stato fissato in apertura a 257, 97 yuan per grammo (39 dollari e 95 centesimi). L’obiettivo dell’iniziativa, scrive Xinhua, consiste nel “garantire maggiore oscillazione nel prezzo del metallo prezioso” in un mercato, verrebbe da aggiungere, che negli ultimi anni ha suscitato molte discussioni.

 

L’apertura delle contrattazioni a Shanghai si pone anche l’obiettivo di concentrare nella piazza le operazioni correlate – a partire dagli scambi sui derivati che hanno come sottostante l’ oro stesso – per attrarre nuovi investitori sia locali che esteri. A partecipare alla fissazione del prezzo sono 12 banche: le filiali locali di Standard Chartered e ANZ Bank e altri dieci istituti cinesi.

 

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