Finanza etica

Citi, derivati tossici agli enti locali norvegesi: il processo sarà a New York

Citigroup si dovrà difendere in una causa in cui è accusata dai giudici americani di aver fornito informazioni false, nel 2007, sulla vendita di oltre 115 milioni di ...

Di Redazione


Citigroup si dovrà difendere in una causa in cui è accusata dai giudici americani di aver fornito informazioni false, nel 2007, sulla vendita di oltre 115 milioni di dollari di prodotti derivati a sette enti locali della Norvegia. In un ordinanza datata 16 febbraio, il magistrato Victor Marrero, del distretto di Manhattan, ha negato la richiesta di non procedere contro il colosso bancario degli Usa che, tra le altre cose, chiedeva di non essere processato a New York. Gli avvocati di Citi, infatti, eccepivano un vizio giurisdizionale.

Secondo il giudice, invece, «una parte fondamentale della frode contestata è stata perpetrata proprio a New York, dove sono state condotte le strategie di marketing che hanno interessato le municipalità norvegesi». Il processo, dunque, si farà. 

La vicenda prese piede nell’agosto del 2009, quando sette enti locali del Paese scandinavo citarono in giudizio Citigroup per aver venduto loro una serie di titoli ad alto rischio, senza specificarne appieno la pericolosità: mostrandole anzi – riferisce il Wall Street Journal – come strumenti finanziari sicuri. Ciò ha provocato ingenti perdite per le casse delle amministrazioni pubbliche norvegesi. 

Citi, per ora, si è limitata a sottolineare che la natura formale della decisione di Marrero, che ha giudicato sull’ammissibilità del procedimento e non nel merito dello stesso: «Neghiamo fermamente qualsiasi cattiva gestione», ha spiegato la banca in un comunicato.

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