Classe media globale: un traguardo ancora lontano

Crolla il numero dei poveri, ma la middle class globale si espande a fatica. Il 71% della popolazione mondiale vive tuttora con meno di 10 dollari al ...

Il tracollo della povertà sperimentato nell’ultimo decennio su scala mondiale e certificato dal più recente rapporto delle Nazioni Unite costituisce per molti osservatori un evidente motivo di soddisfazione. Ma a raffreddare l’entusiasmo, numeri alla mano, ci pensa un altro dato: quello relativo alle dimensioni, tuttora piuttosto ridotte, della classe media globale. Lo segnala, in particolare, l’ultima indagine del Pew Research Center. Nel 2011, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi, il 71% della popolazione mondiale viveva con meno di 10 dollari al giorno, contro il 79% del 2001. Un progresso tutto sommato modesto che si concentra soprattutto ai livelli più bassi della scala reddituale. Nel decennio in esame, nota infatti la ricerca, la percentuale di individui poveri (meno di 2 dollari al giorno) si è sostanzialmente dimezzata (dal 29% al 15% del totale) mentre la quota totale dei soggetti caratterizzati da un reddito “basso” (da 2 a 10 dollari giornalieri) è addirittura aumentata passando dal 50 al 56% del totale.

 

Se i fenomeni di povertà grave tendono a ridursi notevolmente, in altre parole, lo sviluppo della classe media su scala mondiale procede con molta lentezza evidenziando, al tempo stesso, una forte concentrazione geografica. La maggior parte degli individui e dei nuclei familiari capaci di raggiungere un livello reddituale intermedio (da 10, 01 a 20 dollari giornalieri) nel corso del decennio in esame, infatti, si colloca in poche aree del Pianeta, ovvero in Cina, Sudamerica ed Europa orientale. India, Sud Est Asiatico, Africa e America Centrale, per contro, evidenziano tassi di crescita della classe media decisamente modesti.

 

Foto: Svilen.milev (Wikimedia Commons)