Clima, l’appello degli scienziati: «Lasciate le risorse nel sottosuolo»

Per scongiurare gli effetti peggiori del cambiamento climatico dobbiamo rinunciare, almeno in parte, all’estrazione dei combustibili fossili

Se i governi del Pianeta vogliono avere qualche possibilità di scongiurare gli effetti peggiori del cambiamento climatico, non hanno altra scelta se non quella di rinunciare, almeno in parte, all’estrazione dei combustibili fossili.
L’appello arriva da Christophe McGlade e Paul Ekins della prestigiosa unità britannica UCL (University College London), autori di uno studio pubblicato da Nature. Gli scienziati – spiega il quotidiano The Independent – stimano che, per contenere l’aumento delle temperature globali entro la soglia del 2 gradi centigradi, sia necessario lasciare nel sottosuolo un terzo delle riserve globali di petrolio, metà di quelle di gas naturale e addirittura l’80% di quelle di carbone.

Ma si sono anche spinti oltre, identificando le zone in cui si dovrebbe imporre lo stop alle estrazioni. Cina, Russia e Stati Uniti dovrebbero rinunciare al carbone, mentre il Medio Oriente dovrebbe fare lo stesso con petrolio e gas naturale. Il Canada dovrebbe dire addio alle proprie ambizioni di estrarre petrolio dalle sabbie bituminose, così come le regioni che si affacciano sull’Artico, Russia in primis, con lo sfruttamento di gas naturale e petrolio. Nell’elenco c’è anche il Regno Unito: ammesso che la rivoluzione dello shale sia davvero conveniente a livello economico, affermano, se deciderà di proseguire per questa strada il governo dovrà rinunciare ad altre risorse per non compromettere definitivamente il territorio.

Foto: Traroth
Fonte: Wikimedia Commons