Clima, un murales per capire cosa rischia Venezia

Un wall painting alto 6 metri e lungo 100 sui muri di Venezia indica l'andamento del livello marino man mano che aumenta la temperatura

Con buona pace dei trumpiani e delle lobby dei negazionisti il cambiamento climatico è una realtà e presto, dopo incendi, alluvioni, scioglimento dei ghiacciai e danni diretti e indiretti all’agricoltura saranno anche le città d’arte a farne le spese. Se poi quelle città sono costruite sull’acqua, come Venezia o Amsterdam, le conseguenze si presentano più minacciose.

Tra arte e scienza

Per far comprendere i rischi dell’innalzamento delle acque venerdì 27 ottobre sarà presentato proprio a Venezia un wall painting alto 6 metri e lungo 100.
Si chiama CLIMATE 04 Sea Level Rise ed è un progetto tra arte e scienza sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sull’innalzamento del livello del mare a cura dell’artista visivo Andreco, che ha collaborazioni con l’Università di Bologna e la Columbia University di New York ed è impegnato da inizio millennio a raccontare attraverso l’arte l’uomo e l’ambiente.

Le ricerche internazionali

Il progetto CLIMATE 04 Sea Level Rise trae ispirazione dalle ricerche condotte da organizzazioni internazionali come l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCCSi tratta del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change), creato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite.Approfondisci), Delta Committee o WGBU, oltre che dagli studi del climatologo Stefan Rahmstorf e dei ricercatori del CNR-ISMAR in merito agli effetti dell’innalzamento medio del mare sulla laguna di Venezia. Venezia, secondo le più accreditate previsioni scientifiche, rappresenta una delle città maggiormente esposte a questo rischio e, potenzialmente, destinata a essere sommersa. Per questa ragione è stata scelta come città protagonista della quarta tappa di CLIMATE, progetto itinerante ispirato alle ricerche su cause ed effetti dei cambiamenti climatici, presentato per la prima volta a Parigi nel novembre 2015, in occasione della conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (Cop 21), e proseguito, poi, nelle città di Bologna e Bari.

Il progetto di Andreco porta alla luce le vulnerabilità dei territori in cui si inseriscono le sue azioni: se a Bari il tema principale è stato l’accelerazione dei fenomeni di desertificazione dovuti all’innalzamento delle temperature, a Venezia l’artista si è concentrato sull’innalzamento del livello del mare.

Un’installazione di piante autoctone

Oltre al grande wall painting, realizzato lungo le rive del Canal Grande in Fondamenta Santa Lucia, sarà realizzata un’installazione che ospita alcune piante autoctone dell’ecosistema lagunare, evidenziando i benefici ambientali delle specie costiere e il loro contributo all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici e dunque il loro ruolo fondamentale per la salvaguardia di Venezia.
La conferenza “Arte e Scienza al tempo dei cambiamenti climatici” del 30 ottobre a cui partecipano esperti del mondo della ricerca scientifica e professionisti del mondo dell’arte contemporanea chiuderà il progetto.

@lamarty_twi